Prezzo benzina a 2€ entro Pasqua

8 marzo 2012 11:590 commenti

Non si fermano i rincari dei carburanti e le attese per le prossime settimane non sono certo incoraggianti. Secondo Adusbef e Federconsumatori, gli italiani dovranno fare i conti con una spesa al distributore di 16 euro in più al mese. Le due associazioni di difesa dei consumatori stimano che il costo per la benzina, proiettato su base annua, sarà pari a “40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media”. Insomma, rispetto a gennaio scorso, ogni automobilista pagherà per i propri rifornimenti mensili (stimati mediamente in due pieni) ben 16 euro in più. Le brutte notizie per le tasche dei consumatori italiani, però, non si fermano qui.


Il timore ora è che i prezzi possano addirittura superare i 2 euro al litro entro Pasqua, con ricadute gravissime anche su tutti i prezzi dei beni di largo consumo (che sono trasportati su gomma). I presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, dichiarano che “se i prezzi sono arrivati a questi livelli, la causa, oltre che dell’aumento della tassazione, è della mancata liberalizzazione del settore”. Entrambi, però, hanno un’idea di come frenare ulteriori rincari: “E’ necessario intervenire urgentemente applicando l’accise mobile: un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell’accisa quando il costo del petrolio aumenta, impedendo che l’Iva cresca ulteriormente”.

Secondo Martino Landi, presidente di Faib Confesercenti, “ogni aumento di un punto percentuale del prezzo al litro delle benzine produce, entro pochi mesi, un aumento del tasso di inflazione di oltre due decimali di punto”. E i consumatori non devono fare i conti solo con lo spauracchio della benzina a 2€: è in arrivo una nuova stangata tra aumento di tasse e tariffe. Dopo l’aumento dell’Iva al 21% (da ottobre dovrebbe passare al 23%), sarà la volta delle addizionali comunali e regionali sull’Irpef, poi a giugno ci sarà anche il debuto dell’Imposta municipale unica (Imu). Inoltre, le bollette di luce e gase costeranno rispettivamente 22 e 32 euro in più (su base annua).






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