Pro e contro dei Buoni Fruttiferi Postali

3 aprile 2014 17:450 commentiDi:

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Tra le diverse offerte di investimento a disposizione dei risparmiatori italiani, un posto di primo piano spetta ormai da lungo tempo ai Buoni Fruttiferi Postali, i buoni emessi in via esclusiva da Poste Italiane con la garanzia della Cassa Depositi e Prestiti, che ancora oggi rimane una società in parte controllata dallo stato. 

Nel corso del tempo l’offerta di Poste Italiane relativa ai Buoni Fruttiferi Postali si è arricchita ed è diventata più complessa, grazie anche alla buona accoglienza riservata a questi prodotti dai risparmiatori. I Buoni Fruttiferi Postali o BFP sono del resto soluzioni di investimento con un alto grado di affidabilità, considerabili a basso rischio, con varianti a medio o a lungo termine.

Oggi dei Buoni Fruttiferi Postali esistono veramente numerose versioni, ma all’interno di questa variegata offerta di Poste Italiane, è possibile individuare una serie di caratteristiche comuni alla tipologia, che possono essere anche organizzate in una sorta di lista di pro e contro associabili al prodotto. Ecco quali sono.


Come acquistare Buoni Fruttiferi Postali

I pro dei Buoni Fruttiferi Postali

  • L’assenza di spese di commissione,  di gestione e custodia
  • L’esenzione dall’imposta di bollo per importi che non superano i 5 mila euro
  • La possibilità di sottoscrizione a partire da 50 euro nella versione cartacea e a partire da 250 euro in quella dematerializzata
  • Il fatto di essere emessi alla pari e d essere rimborsati alla pari – anche prima della scadenza
  • Il fatto di beneficiare di una garanzia statale
  • Il fatto di poter essere sottoscritti per lungo tempo anche dopo l’emissione
  • La possibilità del riscatto anticipato – estinzione anticipata in qualsiasi momento e senza penale.

I contro dei Buoni Fruttiferi Postali

  • Non presentare rendimenti molto alti a volte
  • L’incasso degli interessi è previsto solo a scadenza effettiva del titolo.





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