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Proposta di Berlusconi alla disoccupazione

Le elezioni si avvicinano sempre di più. E  tutti i politici vecchi e nuovi sono in guerra fra di loro e si danno battaglia a suon di ospitate in televisione e, tutti, danno le loro soluzioni ai tanti problemi dell’Italia.

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Uno fra tutti che non si tira mai indietro quando c’è da apparire da qualche parte (che sia Santoro o Vespa non fa differenza), è Silvio Berlusconi, il quale, nel suo intervento a Porta a Porta, ha parlato della sua personale soluzione ad uno dei problemi più scottanti del nostro paese, quello della disoccupazione.

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La proposta pensata dal Cavaliere è molto semplice: non far pagare tasse (di nessun tipo) per un periodo di tempo tra i tre e i cinque anni alle aziende e alle imprese che assumono un lavoratore a tempo indeterminato. A pagare i contributi non versati dalle aziende sarà lo Stato italiano.

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In pratica si tratta di una sorta di assunzione in nero, per cui le uniche spese a carico di chi assume saranno quelle relative allo stipendio mensile del lavoratore. Secondo Silvio Berlusconi:

Se le imprese (che sono più di 4 milioni in Italia) assumessero almeno una persona in più con un contratto a tempo indeterminato, su questa persona non dovrebbero pagare i contributi previdenziali, che saranno a carico dello Stato, né le tasse. Una sorta di ‘assunzione in nero’.

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