Provincie e comuni, i tagli necessari

9 novembre 2012 12:080 commentiDi:

La questione del taglio dei fondi alle provincie è una delle notizie del momento. La dichiarazione di ieri di Antonio Saitta, presidente dell’Unione Provincie Italiane (UPI), di togliere il riscaldamento dalle scuole per mancanza di fondi ha colpito molti. Ne è nata anche una polemica con il Ministro della Funzione Pubblica Patroni Griffi e si è riaperta la questione del taglio alle provincie e dell’accorpamento delle stesse.
La questione dei costi di provincie e comuni in Italia è comunque una questione importante. I tagli si rendono necessari perchè in passato si è molto abusato con le spese. Per fare un sempio, la provincia di Treviso ha 95 comuni per poco più di 800 mila abitanti e la metà dei comuni ha meno di 5 mila abitanti.


In Sicilia, il nuovo Presidente Crocetta afferma che farà meglio di Monti e si proponne di abbattere i costi delle provincie.
Questo è solo un esempio, ma in tutta Italia la situazione è simile. Se si pensa ai costi per il numero dei consiglieri regionali e per ruoli, incarichi e consulenze, si capisce la necessità dei tagli. E i tagli  dei consiglieri regionali scatteranno dalla prossima consiliatura di ciascuna Regione, mentre quelli su indennità e fondi partiranno presto.

 






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