Quando cessa il regime dei minimi a livello fiscale?

25 maggio 2014 16:040 commentiDi:

partita Iva

Il cosiddetto regime dei minimi, ovvero il regime fiscale opzionale per i giovani che aprono una Partita Iva, ha avuto una grande diffusione in Italia negli ultimi anni, da quando è stato introdotto dal governo come alternativa a quello ordinario che ha oneri e costi decisamente superiori. 

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Il regime dei minimi è quel particolare regime fiscale di cui possono beneficiare i giovani fino a 35 anni di età, nel caso in cui, tuttavia, con il proprio reddito, non si superi una certa cifra stabilita per legge. Sulla base di questa regolamentazione, dunque, viene da sé che il regime fiscale dei minimi può essere utilizzato fino al raggiungimento del 36 esimo anno di età, per quanto riguarda la contabilizzazione del reddito che si riferisce sempre all’anno precedente, ma devono essere considerati anche alcuni massimali.


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Quando cessa il regime dei minimi a livello fiscale?

La  Legge 244 del 07, con il comma 111, chiarisce ad esempio che nel caso in cui l’ammontare dei ricavi o dei compensi di un particolare anno sia superiore alla soglia di 45.000 euro – ovvero superiore al limite imposto dei ricavi o compensi per un ammontare maggiore del 50% dello stesso – l’uscita dal regime fiscale si realizza nel medesimo anno in cui si supera tale importo.

In questo caso, dunque, si passa automaticamente al regime Iva ordinario, e quindi è dovuta l’Iva relativa ai corrispettivi delle operazioni imponibili effettuate e si è sottoposti come di regola agli studi di settore.

L’uscita dal regime dei minimi, quindi, non è relativa solo al compimento dell’anno di età – cosa che coincide con la fine dell’anno per coloro che compiono 36 anni – ma anche a motivi di ammontare del reddito. 






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