Quanti fondi strutturali ricevono i diversi paesi europei dall’UE?

14 agosto 2014 15:540 commentiDi:

E’ di palese attualità, in un momento in cui l’Italia è ancora alle prese con esigenze di contenimento di bilancio della spesa pubblica e di spending review, la questione della ricezione e dell’utilizzo dei fondi strutturali europei, quei fondi che le diverse nazioni aderenti all’Unione ricevono ogni sei anni per finanziare progetti e investimento di diverso tipo. 

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L’Italia infatti ha ricevuto una prima tranche di fondi per il periodo di tempo che va dal 2007 al 2013, che solo in parte, cioè circa a 45 per cento, sono stati spesi per finanziare progetti e altre attività di interesse comune. Ma anche gli altri paesi del Vecchio Continente hanno ricevuto un certo quantitativo di risorse, che in alcuni casi, come in quello virtuoso della Lituania sono stati investiti all’80 per cento.


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I paesi dell’Unione Europea, tuttavia, non ricevono tutti – né ogni volta – la stessa quantità di fondi ma le percentuali possono variare in accordo ad alcune variabili dell’economia. Negli ultimi anni, ad esempio, si è potuto riconoscere, secondo l’Eurispes, un ingente spostamento di risorse verso i paesi dell’est Europa. Questi ultimi hanno ricevuto infatti, negli scorsi sette anni, risorse che si sono avvicinate al 10 per cento del PIL nazionale. E’ il caso ad esempio di paesi quali la Polonia, la Repubblica ceca, la Slovacchia, l’Ungheria  e i Paesi baltici tra cui la Lituania. 

I paesi del centro Europa, invece, appartenenti alla cosiddetta Europa a 15, hanno ricevuto nello stesso periodo risorse che rasentano importi che oscillano tra lo 0,15 per cento e il 2,55 per cento del PIL nazionale. In questo seconda categoria di paesi è inserita anche l’Italia.

Per il futuro, cioè per il periodo che va dal 2014 al 2020 si prevede inoltre un tipo di finanziamento simile, con ingenti risorse che verranno devolute a Polonia e Romania. 






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