Quanto sono sicuri bancomat e carte di credito in Italia?

11 agosto 2014 11:110 commentiDi:

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A partire dallo scorso 30 giugno 2014 una legge obbliga tutti i commercianti, gli artigiani e i liberi professionisti a dotarsi di un POS per accettare da parte di clienti i pagamenti elettronici, effettuati per mezzo di carte di credito, carte prepagate e bancomat, per pagamenti di importo superiore a 3o euro. Il denaro elettronico è così destinato a diventare molto diffuso e utilizzato nel nostro paese anche se il mezzo di pagamento più utilizzato resta ancora il contante. 

Come risparmiare sui pagamenti con bancomat e carte di credito

Viene così spontaneo da chiedersi se l’utilizzo di questi strumenti di pagamento elettronici in Italia sia abbastanza sicuro, al pari di paesi come il Regno Unito, la Francia o l’Australia in cui con la carta di credito è possibile comprare anche beni dal valore molto ridotto come un caffè o un giornale. Ebbene in merito gli ultimi dati rilasciati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze sono piuttosto sorprendenti.

Più bancomat e carte di credito per i pagamenti degli italiani

Il MEF ha infatti rilevato che nel corso del 2013 l’incidenza di possibili frodi sull’utilizzo delle carte di credito e di debito, cioè i bancomat, in Italia è stato pari allo 0,019 per cento, in leggera ascesa rispetto al valore dello 0,017 per cento registrato nel 2012 ma ancora molto lontano dalle percentuali di insicurezza registrate in Inghilterra, allo 0,078 per cento, Francia, llo 0,069 per cento e Australia, allo 0,048 per cento.

L’Italia continua ad essere ancora un paese molto sicuro in cui utilizzare bancomat e carte di credito i dispositivi POS da parte delle imprese, perché le percentuali di frodi sulle transazioni restano ancora molto basse. Il valore delle transazioni non riconosciute nel corso del 2013 è stato pari a circa 65 milioni di euro.

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