Rating, significato e uso di un termine economico

12 ottobre 2014 14:170 commentiDi:

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Da quando il mondo della finanza ha cominciato ad assumere sempre più peso all’interno dell’economia di uno stato e nel panorama internazionale, è possibile affermare che gli stati del mondo sono sempre più retti dai giudizi di rating. Il rating orienta cioè le economie del globo e può cambiare in meglio o in peggio le sorti di un paese e con esse quelle delle persone che vi vivono. 

Ma cerchiamo di capire meglio qual è il significato di questo termine oggi molto diffuso e quali sono i suoi usi in campo economico e non solo.

Che cos’è il rating

Il rating è un giudizio che esprime il grado di affidabilità di una realtà economica, come ad esempio un’azienda, una multinazionale, una società, ma anche uno Stato o un governo locale che emette un titolo di debito nel mercato finanziario.


Ha quindi l’apparenza di un “voto”, ma è espresso in lettere e indica la capacità dell’azienda o dello stato emittente di ripagare quel debito ad un tempo dato. Di conseguenza il giudizio di rating,oltre che esprimere l’affidabilità di una realtà economica rivela anche contemporaneamente la rischiosità dell’investimento.

Nel mondo esistono diversi istituti che emettono giudizi di affidabilità economica sulle realtà del globo. Questi istituti vengono chiamati anche agenzie di rating, e le principali sono le americane Moody’s, Standard and Poor’s e Fitch.

Come funziona la regolamentazione delle agenzie di rating

Questi istituti in genere usano una scala propria per assegnare le loro valutazioni, che va dal livello A – consistente nella massima affidabilità – al livello D, quello del default e dell’insolvenza. Prima di emettere il proprio giudizio le agenzie devono avvisare di aver posto sotto osservazione le realtà interessate, indicando le previsioni positive o negative.






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