Redditometro – I dati da comunicare in fase di contraddittorio

17 marzo 2014 17:180 commentiDi:

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In seguito all’entrate in funzione del Nuovo Redditometro, lo strumento di cui si è dotata a partire dallo scorso anno – agosto 2013 – l’Agenzia delle Entrate per combattere il fenomeno dell’evasione fiscale, alcuni contribuenti italiani potrebbero essere sottoposti ad accertamento, ovvero alla necessità di dimostrare in quale modo si è prodotto nella loro reddito uno scostamento superiore al 20 per cento tra i redditi dichiarati per un certo anno e le spese certe effettuate. 

Redditometro – Quando scatta l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate

I contribuenti italiani sottoposti ad accertamento sono soliti ricevere una lettera da parte dell’Agenzia delle Entrate, in cui vengono invitati a dimostrare la loro buona fede, cioè di essere in regola, segnalando in un apposito allegato, che riporta la lista di tutte le spese certe che hanno fatto scattare il controllo, come si sono prodotte in realtà le somme interessate e non dichiarate.


Cosa prevede il Nuovo Redditometro dopo la revisione sulla privacy

Quelli relativi all’origine delle somme che hanno consentito le spese sono una prima tipologia di dati che possono essere usati dai contribuenti italiani in fase di contraddittorio per dimostrare di essere in regola. L’attuale normativa sugli accertamenti, infatti, offre agli interessati ampie possibilità di rettifica. 

Vi sono però anche altri dati che possono essere utilizzati dai contribuenti interessati in sede di contraddittorio. Questi sono ad esempio desumibili dagli eventuali redditi di altre persone, familiari, che pur non risultando all’interno della famiglia fiscale ma presenti in quella anagrafica, possono aver contribuito alle spese del nucleo familiare – ad esempio le spese di ristrutturazione di un immobile di residenza.

Per comunicare i dati necessari all’Agenzia delle Entrate per la giustificazione delle spese certe è possibile quindi compilare la terza colonna dell’allegato fornito insieme alla comunicazione dell’accertamento, nella quale potranno essere inserite integrazione o modifiche delle cifre rilevate, ma anche i saldi iniziali e finali dei conti correnti bancari, dei conti correnti postali e dei conti titoli degli anni oggetto di esame.






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