Redditometro – Quando scatta l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate

17 marzo 2014 16:460 commentiDi:

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A partire dallo scorso mese di agosto è entrato in funzione in Italia il Nuovo Redditometro, lo strumento di cui si è dotata l’Agenzia delle Entrate per effettuare dei controlli di veridicità sulle dichiarazioni dei redditi forniti dai contribuenti e in questo modo porre un freno all’evasione fiscale. 

Cosa prevede il Nuovo Redditometro dopo la revisione sulla privacy

Nel corso di quest’anno il Fisco italiano si è per il momento dedicato al riesame dei redditi relativi all’anno 2009, peri quali alcuni contribuenti potrebbero essere soggetti ad un accertamento. Ma quali sono le circostanze che fanno scattare un accertamento sui redditi dichiarati da parte degli addetti dell’Agenzia delle Entrate?

Chi rischia i controlli con il Redditometro


Sulla base delle regole di funzionamento del Nuovo Redditometro, l’accertamento può scattare quando l’Agenzia dovesse verificare l’esistenza di uno scollamento pari al 20 per cento tra i redditi dichiarati e le spese effettuate, ovvero tra i redditi certi e le spese certe relative ad un intero anno.

Tra le spese certe sono annoverati tutti i beni che risultano ufficialmente al nome del contribuente, a partire dagli immobili, le auto, le barche ma anche le relative spese di manutenzione, come ad esempio le spese per le ristrutturazione che risultino da fatture intestate o quelle per l’efficienza energetica, ma anche quelle relative ad investimenti sempre riconducibili ad uno stesso contribuente.

Qualora si dovesse presentare uno scostamento superiore al 20 per cento tra le spese certe, l’Agenzia delle Entrate chiederà al contribuente di dare conto dell’origine delle somme spese e non dichiarate. Le spese vengono calcolate sulla base dei dati in possesso dell’anagrafe tributaria, prendendo in considerazione il nucleo della famiglia fiscale, ovvero quella fiscalmente a carico del contribuente, che potrebbe essere però diversa da quella anagrafica.

L’accertamento, quindi, si baserà comunque su dati prettamente fiscali in possesso dell’Agenzia delle Entrate.






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