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Riforma delle Pensioni news oggi 3 luglio: Busacca e Damiano sull’Ape, le ultime novità

Riforma delle pensioni al round finale. Infatti se è vero che il Goveno Renzi ha intenzione di inserire la riforma nella Legge di Stabilità per il 2017, i prossimi mesi saranno determinanti per disegnare un piano pensionistico.

Secondo le news di oggi 3 luglio, sia Bruno Busacca, Capo della Segreteria Tecnica del Ministero del Lavoro, che Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, sarebbero intervenuti sull’argomento precisando le molte incertezze relative ai tempi di realizzazione dell’Ape e anche i tanti problemi legati alle pensioni anticipate. Busacca, al Festival del Lavoro ha parlato di due strade percorribili dal Governo Renzi. Una riguarda il piano Ape, l’altra fa riferimento a categorie specifiche. Date le possibili categorie in gioco sarebbe lecito pensare che si tratti dei precoci e degli esodati.

A quanto pare il disegno spiegato ai Sindacati nei vari incontri delle scorse settimane non dovrebbe essere stravolto. Nannicini, al termine di uno di questi faccia a faccia con i Sindacati, aveva cercato di definire il progetto Ape. L’Ape consiste nella possibilità per i nati nel triennio 1951-1953 di andare in pensione fino a tre anni di anticipo rispetto alla data prevista dalla Legge Fornero. Questo a fronte di una sorta di prestito, finanziato dalle banche ma gestito dall’INPS. Ovviamente trattandosi di un prestito, esso deve essere restituito. Infatti al raggiungimento dei 66 anni e 7 mesi, il lavoratore che ha usufruito del servizio inizierà a restituirlo per i 20 anni successivi con un tasso tra il 5 ed il 15%.

Ed è proprio qui che la matassa si infittisce. Il prestito delle banche è visto come un mutuo sulle pensioni e le penalizzazioni sono un ulteriore nodo da sciogliere.Il Presidente Damiano infatti ha dichiarato che qualora il Governo dovesse lasciare il piano sull’anticipo pensionistico così come è, lui stesso non lo voterebbe in Parlamento.

Insomma una situazione molto intricata quella relativa alla riforma delle pensioni. Ad ogni modo i lavoratori continuano a mobilitarsi per dar voce ai loro diritti.