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Riforma delle Pensioni news oggi 4 luglio: Ape, decurtazioni dell’1% per i disoccupati, le ultimissime

Importanti novità sul fronte della riforma delle pensioni. A settembre il Governo dovrebbe presentare il piano sulle pensioni in modo da poterlo inserire nella prossima Legge di Stabilità.

Secondo le news di oggi 4 luglio, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, rilasciando un’intervista al Corriere della Sera si sarebbe pronunciato sulla riforma delle pensioni. Nannicini avrebbe confermato l’anticipo pensionistico ma ha aggiunto che ci saranno delle agevolazioni per i soggetti veritevoli di tutela. In particolare per i disoccupati di lunga durata, invalidi e per chi versa in condizione di bisogno economico le penalizzazioni saranno quasi azzerate.

L’Ape, il piano progettato dal Governo, permetterebbe a determinati lavoratori di accedere alla pensione con un massimo di tre anni di anticipo. Questa flessibilità tuttavia non può essere gratis, come sottolinea lo stesso Sottosegretario. Infatti con l’INPS intermediario, le banche finanzierebbero le pensioni con una sorta di prestito che dovrà essere restituito nei 20 anni successivi al compimento dei 66 anni e 7 mesi (età prevista per le pensioni di vecchiaia).Il tasso sarà variabile a seconda degli anni di anticipo con cui si è andati in pensione e in base al lavoro svolto: dal 5 al 15%.

Nelle ultime settimane le discussioni hanno ruotato sia sul ruolo delle banche all’interno di questa operazione sia sulle rate di ammortamento. Nannicini ha quindi confermato la struttura generale dell’Ape ma ha anche puntualizzato che tramite specifiche detrazioni fiscali alcune categorie potranno beneficiare di una decurtazione ridotta fino all’1%.

Delle categorie in questione dovrebbero far parte i lavoratori che hanno esaurito la durata degli ammortizzatori sociali, Naspi e mobilità, per loro si parla dell’1% annuo, gli invalidi e chi versa in condizioni di bisogno economico. In questo ultimo caso la decurtazione dovrebbe essere del 3%.

Il Governo continua a lavorare per definire la riforma delle pensioni. E Nannicini ribadisce che non si tratta di un mutuo, gli eredi non rischierebbero nulla. Inoltre sarà sempre l’INPS l’istituto coinvolto nelle pensioni ed il lavoratore non dovrà rivolgersi direttamente ad una banca.