Riforma delle pensioni news oggi 6 luglio: presto mancheranno soldi, le ultime sulle parole del Presidente Crenca

Riforma delle pensioni al centro del dibattito politico. I prossimi mesi infatti saranno decisivi per i lavoratori che penalizzati dalla Legge Fornero sono in attesa di sapere il piano del Governo sulle pensioni.

Secondo le news di oggi 6 luglio, Giampaolo Crenca, Presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari in un’intervista ad Affari&Finanza, inserto de La Repubblica, mette in allarme gli italiani. Infatti le pensioni secondo Crenca non avranno un livello adeguato. In teoria per il Presidente, un allungamento della vita lavorativa consentirà anche con il sistema contributivo, di raggiungere pensioni più elevate. Ma il crescere della discontinuità lavorativa e le basse carriere non forniscono segnali positivi sul futuro della previdenza italiana. Insomma i nuovi pensionati potrebbero essere poveri. Ma questo non sarà l’unico problema delle future generazioni.

Infatti l’anzianità legata alla perdita del lavoro nelle età più avanzate ma non coperte dalla pensione a causa della Legge Fornero che ha impedito la possibilità di lasciare in anticipo il lavoro assieme ai problemi di salute, legati all’età che avanza, andranno a peggiorare le cose.

Crenca poi si rivolge al Governo chiedendo un welfare allargato in cui tutti i cittadini possano riuscire ad avere una copertura per affrontare qualsiasi momento, cercando di mettere insieme soluzioni di lavoro, assistenza e sanità.

Per gli attuari il progetto dovrebbe riguardare tutti i cittadini e non solo alcune categorie professionali. Dovrebbero esserci degli esperti che individuino le carenze di alcune tipologie o gruppi di persone e di conseguenza agiscano e ricerchino delle strategie per dare una copertura a tutti. Bisogna quindi sviluppare degli strumenti per il sostegno dei redditi e per contenere tutta una serie di problematiche legate all’occupazione. Il Presidente Crenca parla anche della mancanza di una strategia globale. Infatti pur essendo stati pianificati degli interventi di welfare per alcune categorie non esiste un progetto totale, per cui si rischia di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B.

 

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