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Riforma pensioni 2016 a rischio dopo il buco Inps? Ultime notizie

Ancora nuove sulla riforma pensioni 2016, che forse dovremmo cominciare a denominare riforma pensioni 2017, in seguito alla notizia che si sarebbe ampliato il buco dell’Inps: in quale misura potrebbe compromettere la bontà e la tempestività di una nuova riforma o di un ritocco sostanziale della legge Fornero? La notizia è piuttosto recente, ma di fatto ha creato già scalpore e timori nell’ambito delle schiere e delle parti sociali coinvolte che stanno spingendo per una nuova riforma del sistema previdenziale. 

Dopo l’invio delle discusse – e discutibili – buste arancioni dell’Inps, quelle che contengono le previsioni sul proprio assegno pensionistico, un’altra notizia scuote i vertici dell’Istituto nazionale della previdenza sociale, con un buco che sembra stia crescendo ulteriormente e in maniera molto ampia. Stando infatti alle stime più recenti, il buco creatosi nell’Inps sarebbe più ampio di quanto stimato dal bilancio di previsione.

Mentre infatti la previsione di febbraio stimava un buco ammontante a 11,2 miliardi di euro, il buco effettivo sarebbe di 11,6 miliardi di euro, con 400 milioni di euro in più. La colpa di questa vertiginosa crescita? Sta tutta nelle decisioni del governo Renzi, nello sgravio contributivo per le imprese e nelle misure adottate per ciò che concerne la situazione degli esodati e delle lavoratrici.

Più nello specifico, come riporta anche l’Inps, le cause dell’aggravamento del buco di bilancio sarebbero da addursi agli sgravi contributivi per le imprese come voluto dal Jobs Act, che rappresentano da un lato un incentivo alle assunzioni, ma dall’altro un notevole risparmio per le aziende, che vanno ad ampliare il buco Inps. Le altre misure sul banco degli imputati sono da tradursi nella settima salvaguardia per gli esodati e nella proroga dell’opzione donna.

Questa notizia, dunque, potrebbe pesantemente influire sulle future mosse dell’esecutivo, non solo per la detassazione delle imprese, che fino a poco tempo fa era una priorità per il governo che si sarebbe ampiamente discussa nella Legge di Stabilità 2017, ma anche in termini di riforma pensioni 2016, o per meglio dire riforma pensioni 2017 e allo stesso modo nelle misure finalizzate all’ottava salvaguardia per gli ultimi esodati rimasti.

Anche sotto questo aspetto si attendono risposte concrete e rassicuranti dall’esecutivo.