Home / economia / Riforma pensioni 2016: ultime novità oggi 6 maggio

Riforma pensioni 2016: ultime novità oggi 6 maggio

Gli “sfigati” del 51-53 bollati da Renzi hanno creato decisamente scalpore tra le file della politica e dei sindacati, tant’è che il leader di Lega Nord ha preso la palla al balzo per criticare ulteriormente il premier, schifandolo letteralmente. Si parla tuttavia ancora di riforma pensioni 2016 – che ormai potremmo tranquillamente chiamare riforma pensioni 2017 – con alcune ipotesi di soluzione legate proprio alla generazione nata tra il 1951 e il 1953, ovvero quella maggiormente penalizzata dalla riforma Fornero. 

Il Commissario alla Spending Review Yoram Gutgeld ha infatti affermato come nell’esecutivo si stia ragionando una soluzione che non vada a inficiare in negativo sulla sostenibilità dei conti pubblici, finora garantiti dalla riforma Fornero che ha garantito un notevole risparmio alle casse dello Stato. Pensioni d’oro e vitalizi dei politici, invece, non andranno incontro alla scure del governo.

Tra le ipotesi finora formulate, spicca quella delle penalità che potrebbero variare in base all’anno di nascita: si parla così di una penalità del 4% sull’assegno pensionistico delle persone nate nel 1951, di una penalizzazione dell’8% per i nati nel 1952 e di una penalità del 12% per chi invece è nato nel 1953.

Ovviamente quest’ipotesi fa storcere il naso ai soggetti coinvolti e anche al segretario della Cgil Susanna Camusso, la quale ha giustamente avanzato le proprie perplessità in merito, chiedendosi e chiedendo al governo perché le pensioni d’oro non possono essere toccate, mentre quelle di chi percepisce poco più di 1.000 euro deve ricevere una penalità così pesante? Alla fine, questo ragionevole quesito, non è solo la Camusso che se lo chiede.

Loading...