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Riforma pensioni e emendamenti: lavoratori precoci e opzione donna, ultime notizie sulla Legge di Stabilità

Dibattito incandescente sulla Legge di Stabilità con numerose forze politiche che hanno presentato una serie di emendamenti che potrebbero portare all’introduzione di importanti novità rispetto a quello che è il testo originario del provvedimento così come è stato approvato dal governo. In attesa che l’esecutivo giunga alla tanto attesa riforma delle pensioni, che dovrebbe vedere la luce nel 2016 stando a quelli che sono stati i precisi impegni presi dal governo alcune settimane fa, gli emendamenti si stanno concentrando tutti su singoli aspetti della materia pensionistica come la questione dei lavoratori precoci e quella relativa ad opzione donna.

I precoci, fino ad oggi, sono stati i grandi esclusi dai provvedimenti legislativi. Nonostante una mobilitazione incessante iniziata già prima dell’estate e la presentazione della proposta di quota 41 che rappresenta un atto di giustizia e diritto, il governo ha preso solo tempo senza concludere nulla. Eppure adesso si potrebbe aprire anche per i lavoratori precoci una finestra. Cesare Damiano, padre della proposta di quota 41, ha ricevuto precise indicazioni per intervenire con emendamenti che sostengano le ragioni dei precoci. In particolare, l’esecutivo dovrà varare un provvedimento che vada incontro alle esigenze di quei lavoratori che si sono trovati senza lavoro e vantano 40 anni di contributi. E’ chiaro che un loro ricollocamento è impossibile e che quindi la questione va affrontata dal punto di vista politico.

Anche per quanto concerne l’opzione donna, vale a dire tutte quelle donne che sono nate nell’ultimo trimestre dell’anno 1957 e nel 1958 che chiedono di poter andare in pensione anticipatamente e ricorrendo al calcolo contributivo, sarebbero allo studio alcuni emendamenti che vadano a tamponare quelle situazioni che si sono create proprio a causa del rinvio al 2016 di tutto il discorso sulla flessibilità. Chiaramente, in questo caso, la pensione anticipata significa decurtazione sull’assegno pensionistico mensile.

Sia per i lavoratori precoci che per le lavoratrici che sono interessate all’opzione donna, l’inserimento di emendamenti nella Legge di Stabilità rappresenta l’ultima spiaggia di un intervento, anche parziale, a loro favore. Se anche questa volta tutti si dovesse andare a tradurre in un nulla di fatto, allora si dovrà poi attendere il 2016.