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Riforma pensioni e flessibilità: Boeri pensa alla fascia 55-65, ma Simonetti accusa l’Inps di bloccare Damiano

Si scalda sempre di più il dibattito attorno alla riforma pensioni, ai lavoratori precoci e alle forme di sussidio destinate a chi perde il lavoro dopo i 55 anni di età. Protagonisti della giornata di oggi e delle ultime notizie riguardo al tema sono senza dubbio il presidente dell’Inps Tito Boeri e il segretario della commissione Lavoro alla Camera Roberto Simonetti: quest’ultimo in particolare ha accusato l’Inps di voler bloccare le proposte della Commissione, come la quota 41 di Cesare Damiano. 

Tito Boeri è infatti voluto ritornare sul tema assistenziale e previdenziale riguardante tutti quei soggetti che hanno perso il lavoro dopo aver superato i 55 anni di età, proponendo un assegno di 500 euro mensili come sussidio fino ai 65 anni di età, ovvero fino al raggiungimento dell’età pensionabile, viste le difficoltà di trovare un nuovo lavoro a quell’età. Questo è un modo come un altro per scaldare il dibattito attorno all’assistenza, visto che nella giornata di oggi il governo dovrebbe presentare al Consiglio dei Ministri delle misure finalizzate al contrasto con la povertà.

La bomba contro l’Inps viene però sparata da Roberto Simonetti, segretario della Commissione lavoro alla Camera, di cui Cesare Damiano è presidente. Infatti, durante un’intervista, Simonetti ha affermato come l’Inps stia bloccando – o meglio, non stia aiutando – la Commissione Lavoro, ostacolando le sue proposte e in particolare quella relativa alla quota 41 promulgata da Cesare Damiano, che continua peraltro a punzecchiare Renzi chiedendo celerità sulla flessibilità in uscita.

La Commissione Lavoro avrebbe infatti chiesto all’Inps di quantificare le spese relative alle proposte di legge presentate, ma l’Inps ha risposto che la proposta della Commissione relativa alla quota 97 e alla quota 41 non può essere quantificata a livello di costi e che pertanto non può essere ricevuta. Per Simonetti, esponente della Lega Nord, questo è un chiaro fatto emblematico di come l’Inps voglia bloccare le proposte di Damiano per far passare quelle di Boeri.