Riforma pensioni news oggi 1 settembre: Furlan, settembre mese decisivo

1 settembre 2016 19:300 commenti
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Meno 5. Mancano 5 giorni alla ripresa degli incontri tra Governo e Sindacati. Infatti a partire dal 6 settembre e nelle giornate del 7 e 12 sono previsti tre nuovi tavoli di confronto tra l’Esecutivo, rappresentato dal Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti e dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tommaso Nannicini e i Sindacati sui temi lavoro e pensioni.

Secondo le news di oggi 1 settembre a pochi giorni dalla ripresa dei lavori sulla riforma delle pensioni, Annamaria Furlan, segretario della CISL, a margine del Meeting di Rimini affronta la questione priorità per la Legge di Stabilità. Per la Furlan bisognerebbe focalizzare le risorse su provvedimenti per la crescita, in modo particolare a sostegno delle imprese che investono in innovazione e ricerca ma anche sul sociale.

Intervenendo alla tavola rotonda “A ognuno il suo lavoro”, la Furlan ha parlato,tra l’altro, anche di pensioni. Il segretario della CISL ha sottolineato che da mesi con il Governo, i Sindacati hanno portato avanti un discorso molto serio su lavoro e previdenza e che settembre è il mese in cui questo percorso si concluderà. La Furlan ovviamente spera che tutto si concluda in modo positivo.

La leader della Cisl ha anche aggiunto che non si tratta di scegliere se investire sulla crescita o sulle pensioni o sul welfare. Insomma anche la Furlan è convinta della necessità di realizzare una riforma delle pensioni.

Sembrerebbe che gli interventi principali della riforma delle pensioni siano Ape, ricongiunzioni e pensioni minime. Tutto dipenderà dalla risorse a disposizione del Governo. Si parla di un tetto massimo di 2.5 miliardi di euro. E infatti gli interventi sulle minime sommati all’Ape e alle ricongiunzioni raggiungono facilmente questa cifra. Per le minime il Governo potrebbe intervenire sulle quattordicesime (estendendo la platea oppure aumentando l’assegno agli attuali beneficiari) e sulla no tax-area equiparando quella dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti.

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