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Riforma pensioni news oggi 14 luglio: Damiano, Ape da rivedere le ultime novità

In attesa del nuovo faccia a faccia tra Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Cesare Damiano sostenitore del ddl 857, di domani 15 luglio, a Rimini in occasione della edizione 2016 della Summer School dell’Associazione Lavoro&Welfare, il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera continua a parlare di riforma delle pensioni flessibilità lavorativa. I due politici domani alle 18:00 saranno tra i relatori alla conferenza “Agli anziani la pensioni, ai giovani il lavoro”.

Secondo le news di oggi 14 luglio, per Damiano, l’atteggiamento prudente di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, sul tema delle pensioni è comprensibile e corretto. Infatti sarebbe inutile andare a pronunciarsi su delle soluzioni ancora prima che il confronto tra Governo e Sindacati si concluda. Damiano poi continua ad insistere sui 4 anni di anticipo sulle pensioni non condividendo i 3 proposti dal Governo con l’Ape. Infatti l’Ape consentirebbe ai lavoratori l’accesso alla pensione con 3 anni di anticipo rispetto alla data prevista per le pensioni di vecchiaia tramite il finanziamento da parte delle banche, di un prestito. Prestito da restituire con un piano di ammortamento ventennale a partire dal compimento dei 66 anni e 7 mesi e con delle decurtazioni comprese tra il 5 ed il 15%. E qui troviamo il secondo punto che per Damiano dovrebbe essere modificato dal Governo. Infatti per il Presidente della Commissione Lavoro alcune categorie non dovrebbero subire alcun tipo di penalizzazione, riferendosi agli invalidi ai disoccupati, agli addetti ai lavori usuranti e ai precoci. Per i precoci però la proposta di Damiano esposta nel ddl 857 è sempre quella della quota 41.

Inoltre per Cesare Damiano bisognerebbe intervenire immediatamente sulla circolare INPS per i lavoratori privati nati nel 1952. Questa circolate restringe la platea prevista dalla legge e pone come condizione il fatto che il lavoratore o la lavoratrice interessata fosse occupata il 28 dicembre 2011. L’INPS per Maria Luisa Gnecchi, non dovrebbe mettere dei limiti oltre la legge andando a porre delle condizioni che restringerebbero le platee. Per Damiano è indispensabile correggere queste ingiustizie, perché anche se piccole avrebbero come effetto un allontanamento da parte dei cittadini dalla politica.

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