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Riforma pensioni news oggi 15 luglio: Barbagallo, Ape o Lambretta ma senza penalizzazioni

Sono settimane decisive per i tantissimi lavoratori in attesa della riforma delle pensioni. Il Governo è al lavoro per definire il piano di anticipo pensionistico e proseguono i confronti con i Sindacati. Per poter inserire la riforma delle pensioni nella Legge di Stabilità per il 2017 è necessario che la bozza definitiva sia pronta entro settembre con la speranza che Governo e parti sociali siano riusciti a trovare un accordo.

Secondo le news di oggi 15 luglio, i Sindacati sarebbero pronti alla mobilitazione generale unitaria se il Governo non dovesse fare marcia indietro sull’Ape. L’anticipo pensionistico esposto da Tommaso Nannicini durante uno degli incontri con le parti sociali, ha lasciato i segretari di CGIL, CISL e UIL molto perplessi. L’Ape consentirebbe ai lavoratori nati nel triennio 1951-1953 di avere accesso alla pensione con tre anni di anticipo rispetto alla data prevista dalla Legge Fornero. Questo sarà possibile solo se i lavoratori, possedendo determinati requisiti, riusciranno ad ottenere un prestito bancario: le banche finanzieranno il prestito e l’operazione sarà supervisionata dall’INPS. Non solo. Al compimento dei 66 anni e 7 mesi, il lavoratore che ha scelto l’opzione pensione anticipata, dovrà restituire il prestito con un tasso variabile dal 5 al 20% per i 20 anni successivi.

Per Susanna Camusso, si tratta di un mutuo sulle pensioni e ad essere d’accordo con la Segretaria della CGIL sono in molti. Il Segretario della UIL è intervenuto nei giorni scorsi al convegno “Politiche industriali, sistema degli incentivi e sud” ed ha lanciato un messaggio al Governo sul tema delle pensioni ironizzando sul nome del piano. Infatti per Barbagallo che sia Ape o Lambretta il problema è capire dove andranno scaricati i costi per queste pensioni. Per i Sindacati le decurtazioni connesse all’Ape dovrebbero essere azzerate per alcune categorie di lavoratori. Il leader della UIL ha infatti ribadito che non è pensabile che un lavoratore che prende una pensione di 1.000 euro debba sostenere delle penalizzazioni fino al 20%.

Barbagallo ha inoltre spiegato che pur non avendo potuto discutere direttamente con Renzi la partecipazione all’evento organizzato dal Sindacato di Luca Lotti, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, indica una certa apertura all’ascolto da parte del Governo.