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Riforma pensioni news oggi 16 luglio: Damiano, interventi su flessibilità influenzeranno l’esito del Referendum

Le prossime settimane potrebbero essere decisive per la riforma delle pensioni. Infatti il Governo è al lavoro per definire il nuovo piano sulle pensioni da inserire nella prossime Legge di Stabilità per il 2017. I rappresentanti del Governo Renzi, Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, sono alle prese con i vari incontri con i Sindacati. Sindacati che continuano a dire no al mutuo sulle pensioni e alle penalizzazioni per i lavoratori.

Secondo le news di oggi 16 luglio Cesare Damiano, in un’intervista all’Ansa ha parlato ancora una volta di pensioni. In realtà il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera è intervenuto esprimendo la propria posizione sull’accordo siglato tra Confindustria, CGIL, CISL e UIL che consentirà anche alle imprese prive di rappresentanze sindacali, di erogare premi di risultato aziendali collegati a incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione. Damiano ha giudicato positivo questo accordo sui premi di risultato e ha sottolineato quanto il lavoro delle parti sociali si stia rivelando efficace.

Il Presidente della Commissione Lavoro ha aggiunto che adesso dovrà essere il Governo a valorizzare gli interventi dei Sindacati e la discussione in corso tra le parti sulle pensioni e sul lavoro deve essere un’occasione per realizzare alcuni obiettivi di equità sociale. Per Damiano la flessibilità delle pensioni, le quattordicesime per i pensionati più poveri sono tutti argomenti su cui il Governo dovrà intervenire e sicuramente le scelte del Governo andranno ad influenzare positivamente o negativamente l’esito del Referendum Costituzionale.

Infatti Cesare Damiano, fermo sostenitore della quota 41 per i precoci e dell’ottava salvaguardia per gli esodati ha ribadito che qualora il Governo riuscisse a dare dei segnali di equità sulle pensioni, la distanza tra politica e cittadini potrebbe essere accorciata. Intanto prosegue la petizione promossa da Damiano e Gnecchi, arrivata qualche settimana fa a quota 50.000 firme, per l’introduzione di un criterio di flessibilità delle pensioni e per i lavoratori precoci.

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