Home / economia / Riforma pensioni news oggi 20 luglio: Ape, il no dei Sindacati al piano del Governo

Riforma pensioni news oggi 20 luglio: Ape, il no dei Sindacati al piano del Governo

Mancano ormai pochi giorni alla fine di luglio, mese entro il quale il Governo potrebbe chiarire definitivamente il piano da inserire nella riforma delle pensioni e di conseguenza nella Legge di Stabilità per il 2017. Il Governo deve fare i conti con il debito pubblico e con la disponibilità nella casse dello Stato e con l’Europa e le sue disposizioni.

Secondo le news di oggi 20 luglio, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio del Ministri, Tommaso Nannicini avrebbe rivelato che il Governo continua a lavorare sulle pensioni e nel confronto con i Sindacati si sta entrando nel vivo degli argomenti. Lo scambio sarebbe positivo perché le due parti starebbero approfondendo degli interventi che potrebbero risolvere alcune questioni sociali molto urgenti.

I Sindacati da parte loro sembrerebbero avere un parere diverso. Ad esempio Ermenegildo Bonfanti, segretario nazionale di FNP-CISL è convinto della necessità di trovare uno strumento per dare maggiore flessibilità in uscita ai lavoratori, specie ad alcune categorie di lavoratori, ma il piano sulle pensioni, l’Ape non risolverebbe i problemi che il Sindacato ha esposto al Governo. Il sindacalista è convinto che non si possa caricare sulle spalle dei lavoratori tutto il peso dovuto alle pensioni anticipate. Bonfanti ha comunque rivelato che il tavolo con il Governo è ancora aperto per cui ci sono ancora molte questioni da definire.  Per Susanna Camusso, leader della CGIL, si è ancora molto lontani dalla risposta che il sindacato si attende dal Governo. Per la Camusso, l’Ape non è altro che un mutuo sulle pensioni e infatti i lavoratori non sono molto favorevoli all’idea di dover chiedere una sorta di prestito alle banche per poter avere accesso ad una eventuale pensione anticipata.

Insomma una riforma delle pensioni non ancora del tutto chiara. Ma come in più di un’occasione Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, ha dichiarato è fondamentale arrivare ad una conclusione, positiva o negativa entro settembre altrimenti il Referendum Costituzionale potrebbe mettere in secondo piano l’argomento pensioni.