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Riforma pensioni news oggi 21 luglio: decisione prima del Referendum, ultime su pressing Damiano

Si continua a parlare di riforma delle pensioni. Le prossime settimane saranno infatti determinanti per capire il piano che il Governo inserirà nella prossima riforma e nelle Legge di Stabilità per il 2017.

Secondo le news di oggi 21 luglio, Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera nei giorni scorsi ha rilasciato un’intervista a Radio Radicale. Damiano ha dichiarato che i  tavoli in corso tra Governo e parti sociali sono dei segnali positivi da parte di un Governo anzi di un Presidente del Consiglio che in passato, a volte, ha avuto parole dure nei confronti delle parti sociali. L’Onorevole  ritiene importante la scelta del Governo di confrontarsi finalmente con il Sindacato e con le associazioni di impresa considerandole parte della democrazia di questo paese.

Però è altrettanto importante vedere i tempi e i contenuti di questo tavolo. In più occasioni Damiano ha ribadito la necessità di stringere i tempi e di cercare di chiudere la questione relativa alle pensioni entro settembre. Infatti per il Presidente della Commissione Lavoro dopo gli incontri ufficiali e informali, tecnici e politici, fine agosto potrebbe essere il momento giusto per una riunione riepilogativa. Riunione che dovrebbe portare poi alla definizione di una eventuale riforma delle pensioni a settembre. Damiano ha anche affermato che se disgraziatamente i tavoli di confronto tra Governo e Sindacati dovessero sovrapporsi al Referendum Costituzionale ci si allontanerebbe sempre di più da una soluzione per i lavoratori. Oltretutto questi tavoli potrebbero anche essere influenzati dagli esiti del Referendum stesso. Infatti secondo l’Onorevole la vincita del No farebbe completamente far saltare le trattative e quella del Sì potrebbe generare un ritorno al passato con un Presidente del Consiglio che potrebbe fare mancia indietro e non portare avanti più le trattative con le parti sociali.

Ma per Damiano servono anche i contenuti sia sul tema pensioni che su quello lavoro. Le affermazioni di Poletti e Nannicini sul non considerare uguali tutti i lavori per il Presidente Damiano sono corrette. E in particolare nella riforma delle pensioni dovrebbero essere tutelate determinate categorie di lavoratori come i disoccupati, gli invalidi, chi svolge mansioni usuranti e pesanti e i precoci. L’Ape per il Presidente della Commissione Lavoro a Montecitorio, può funzionare solo se il prestito, che non va confuso con un mutuo, non ha costi per i più deboli.

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