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Riforma pensioni news oggi 22 luglio: il Governo prepara l’estensione della quattordicesima, le ultimissime

Tra fine luglio e l’inizio di agosto è previsto il nuovo incontro tra il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tommaso Nannicini e i segretari di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Anna Maria Furlan e Carmelo Barbagallo. Sul tavolo del confronto quello che potrebbe essere il piano definitivo del Governo Renzi sulla riforma delle pensioni da inserire nella Legge  di Stabilità per il 2017.

Secondo le news di oggi 22 luglio, non ci sarebbe solo Ape sul banco delle discussioni. Infatti il Governo dovrebbe intervenire anche sulle pensioni in essere. In particolare l’ipotesi, riportata sul Corriere della Sera, consisterebbe nell’estensione della platea di beneficiari della quattordicesima. Ad oggi la quattordicesima viene percepita da circa 2 milioni di italiani con almeno 64 anni di età ed un reddito inferiore ai 10mila euro lordi l’anno. Questo tetto potrebbe essere portato a 13mila euro lordi l’anno andando ad includere altri 2 milioni di pensionati. L’intervento di estensione della quattordicesima costerebbe circa 800 milioni di euro all’anno. In alternativa il Governo potrebbe scegliere di aumentare l’importo della quattordicesima senza allargare la platea di beneficiari.

Per quanto riguarda l’anticipo pensionistico che prevede la possibilità per alcuni lavoratori di andare in pensione con tre (o quattro se le richieste dei Sindacati dovessero essere accettate) di anticipo rispetto alla data prevista dalla pensione di vecchiaia a fronte di un prestito finanziato dalle banche la situazione è ancora molto incerta soprattutto per quanto riguarda le rate di ammortamento. Sembrerebbe che il Governo stia valutando la possibilità di caricare gli oneri dell’Ape sull’impresa, in caso di ristrutturazioni aziendali con conseguente uscita del dipendente, sul lavoratore stesso in caso di dimissioni volontarie e quasi totalmente sullo Stato per i disoccupati e altre categorie di lavoratori considerate deboli.

Insomma Nannicini e Poletti a breve dovrebbero comunicare le soluzioni del Governo sul tema pensioni  Come auspica Cesare Damiano, gli ultimi incontri dovrebbero avvenire entro agosto per non rischiare di sovrapporre la riforma delle pensioni con il Referendum Costituzionale e rendere vana ogni trattativa in corso.

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