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Riforma pensioni news oggi 24 luglio: il Governo stanzia 1,5 miliardi per tutti gli interventi

A breve il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tommaso Nannicini e il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, scopriranno tutte le carte in tavola e finalmente i cittadini italiani conosceranno gli interventi del Governo Renzi sulle pensioni. Prima si definiranno i piani pensionistici più probabilità avrà a riforma delle pensioni di essere inserita nella Legge di Stabilità per il 2017.

Secondo le news di oggi 24 luglio, come riportato dal Sole 24 Ore, il Governo avrebbe a disposizione 1,5 miliardi di euro da distribuire tra gli interventi indirizzati a chi è già in pensione e a chi deve andarci. A questo punto è possibile concludere che se come negli scorsi mesi il Ministro Poletti aveva ipotizzato per l’Ape dovessero servire circa 600-700 milioni di euro, i restanti dovrebbero essere impiegati per il resto. E nel resto divrebbero essere inclusi i precoci, i lavoratori che svolgono mansioni usuranti, l’ottava salvaguardia per gli esodati ma anche tutte le misure sulle pensioni in essere come l’estensione della no tax-area, il rafforzamento della quattordicesima e le ricongiunzioni onerose.

Insomma è lecito pensare che probabilmente bisognerà rinunciare a qualche intervento. In queste settimane il Governo è al lavoro per definire la riforma delle pensioni e tra la fine del mese di luglio e le prime settimane di agosto potrebbero essere convocate le parti sociali per esporre il piano studiato. Molti sono gli aspetti dell’Ape che non hanno affatto convinto i Sindacati. Dal coinvolgimento delle banche nel finanziamento del prestito per poter accedere alle pensioni alle penalizzazioni che molti lavoratori potrebbero subire. Infatti Nannicini aveva parlato di rate di ammortamento ventennali con un tasso tra il 5 ed il 15% a seconda degli anni di anticipo e in base al tipo di lavoro svolto dal lavoratori. In un secondo momento il Governo aveva corretto il tiro comunicando che per le categorie più deboli le decurtazioni sarebbero state azzerate. Ad ogni modo entro settembre dovrebbero arrivare tutte le risposte sull’argomento pensioni.

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