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Riforma pensioni news oggi 26 luglio: Damiano, Agenda Sociale priorità del Governo

Proseguono i lavori del Governo per definire la prossima riforma delle pensioni. A partire dal prossimo 29 luglio Tommaso Nannicini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro, in qualità di rappresentanti del Governo Renzi potrebbero convocare le parti sociali per un nuovo confronto su pensioni e lavoro.

Secondo le news di oggi 26 luglio, Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, giudica come un fatto positivo l’incontro tra Governo, CGL, CISL e UIL del 29 luglio. Il Presidente è intervenuto continuando a sostenere che è il tempo di tirare le fila della discussione. In modo da trovare un accordo entro settembre per potere inserire i contenuti di una eventuale riforma nella Legge di Bilancio. Ovviamente il nodo cruciale è rappresentato dalle risorse economiche a disposizione.

Damiano aveva già affermato che qualora le risorse non dovessero essere sufficienti per coprire tutti gli interventi, occorre che il Governo dia priorità alla cosiddetta Agenda Sociale. Quindi che le riforme riguardino argomenti delicati come lavoro, lotta alla povertà e pensioni. Temi che per Damiano dovrebbero avere una corsia privilegiata. Inoltre per Damiano, dare priorità all’Agenda Sociale e quindi focalizzare l’attenzione verso una serie di interventi che vanno dal consentire con la flessibilità l’accesso alle pensioni anticipate per i precoci, gli addetti alle mansioni usuranti, gli invalidi e i disoccupati al realizzare l’ottava salvaguardia per gli esodati, attuare il cumulo gratuito dei contributi e incrementare la quattordicesima per le pensioni in essere.

Damiano è anche convinto che bisognerebbe rendere strutturali gli incentivi e limitare l’uso dei voucher, per aiutare i giovani a trovare un lavoro duraturo e di qualità. Ad ogni modo ormai è iniziato il conto alla rovescia e a breve il Governo farà il punto della situazione sulle risorse, negli ultimi giorni si è parlato di un tetto di 1.5 miliardi per gli interventi sulle pensioni (anticipate e in essere) e sulle eventuali modifiche alla Legge Fornero.