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Riforma pensioni news oggi 28 luglio: quattordicesime, tutte le opzioni del Governo in attesa del confronto con i Sindacati

Domani giornata importantissima sul fronte pensioni. Il Governo rappresentato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tommaso Nannicini e dal Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, incontrerà i Sindacati per svelare il piano sulle pensioni messo a punto nelle ultime settimane.

Secondo le news di oggi 28 luglio, ieri si è svolto un nuovo confronto tecnico in cui sono sarebbero stati affrontati principalmente due argomenti. Il primo relativo alle pensioni precoci il secondo relativo alle quattordicesime. Per quanto riguarda i precoci il Governo potrebbe orientarsi verso il bonus contributivo. Le risposte sulle quattordicesime invece rischiano di arrivare a settembre ma il Governo potrebbe intervenite o rafforzando l’assegno a coloro che già lo incassano, quindi aumentando le pensioni sotto i 750 euro, oppure ampliando la platea dei beneficiari estendendo la misura ai pensionati che percepiscono un assegno fino a 1.250 euro. In alternativa il Governo potrebbe orientarsi verso l’estensione della no tax-area. In questo caso le opzioni sulle quattordicesime sarebbero immediatamente scartate.

Facciamo un po’ di conti. Solo questa operazione dovrebbe costare 900 milioni di euro. Aggiungiamo i 600-700 milioni messi da parte per l’anticipo pensionistico ed arriviamo a circa 1.5 miliardi di euro avendo totalmente escluso qualunque altra misura  per i precoci, per chi svolge lavori usuranti, per la cancellazione degli oneri per le ricongiunzioni dei contributi, solo per citare alcuni degli interventi necessari per i lavoratori.

Nannicini, intervenendo ad un seminario di “Sinistra è cambiamento” ha dichiarato di essere ottimista sull’esito del confronto con i Sindacati ma ha anche ribadito che per poter rispondere a tutti i punti sul tavolo sarebbero necessari delle risorse finanziarie che al momento mancano. Insomma tutto ruota attorno al nodo delle risorse economiche. Per la UIL occorrerebbero circa 2.5 miliardi di euro per poter attuare degli interventi sulle pensioni in essere e su quelle future. Il Governo ancora non si è sbilanciato e non ha fornito alcuna cifra ma voci insistenti vorrebbero un budget non superiore a 1.5 miliardi di euro.

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