Riforma pensioni news oggi 29 agosto: Ape, le penalizzazioni ci saranno, le ultimissime

29 agosto 2016 21:000 commenti
riforma delle pensioni

Ci siamo quasi. La riforma delle pensioni inizia a prendere forma. A partire dal 6 settembre il Governo incontrerà le parti sociali per fare il punto sulla questione pensioni. Nelle giornate del 6, 7 e 12 sono infatti previsti degli incontri tecnici e politici tra il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Tommaso Nannicini e i Sindacati.

Secondo le news di oggi 29 agosto, l’Ape cioè il piano di anticipo pensionistico sarà incluso nella prossima Legge di Bilancio. Anche le dichiarazioni di Tito Boeri, Presidente dell’INPS, durante un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa, sembrerebbero confermare l’intervento sulle pensioni anticipate. Infatti il Presidente dell’INPS ha sottolineato che l’Istituto di Previdenza Sociale si sta occupando attivamente della gestione dell’Ape.


L’Ape permetterebbe ai lavoratori nati nel triennio 1951-1953 di andare in pensione fino a 3 anni e 7 mesi prima rispetto alla data prevista dalla Legge Fornero. L’anticipo pensionistico è vincolato ad un prestito finanziato dalle banche. L’operazione comunque sarà supervisionata dall’INPS. Il lavoratore al raggiungimento dei 66 anni e 7 mesi dovrà restituire il prestito con delle rate di ammortamento ventennali.

Questo prestito o mutuo, così come è stato definito dal Segretario della CGIL, Susanna Camusso, è stato al centro del dibattito politico. E sembrerebbe che il Governo si stia orientando verso l’annullamento delle penalizzazioni per alcune particolari categorie di lavoratori. Secondo quanto riportato su blastingnews, le decurtazioni sull’assegno pensionistico saranno tra lo 0 ed il 2.9% all’anno per i disoccupati, gli inabili, i percettori di redditi entro un certo Isee e per chi svolge lavori pesanti. Per i lavoratori che volessero scegliere di andare in pensione in anticipo e provengono da un’azienda che non è in fase di ristrutturazione il taglio sull’assegno pensionistico dovrebbe invece essere tra il 4,5 ed il 6,9%.

Ad ogni modo tra pochi giorni i lavoratori scopriranno i piani del Governo in materia di pensioni e quali interventi saranno inclusi nella Legge di Bilancio.

 






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