Riforma pensioni news oggi 29 luglio: incontro Governo-Sindacati, risorse rilevanti per la previdenza

Il giorno tanto atteso è arrivato. Oggi Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro ha incontrato i leader di CGIL, CISL e UIL, presente anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini. Argomenti all’ordine del giorno pensioni e lavoro.

Secondo le news di oggi 29 luglio, come riportato sul Il Sole 24 Ore, Poletti avrebbe confermato l’impegno del Governo per trovare ingenti risorse. Il Ministro non avrebbe parlato di cifre e si è detto soddisfatto del lavoro svolto e dell’incontro con le parti sociali, durante il quale è stato fatto il punto su pensioni e politiche attive del lavoro. In particolare il confronto ha riguardato l’anticipo pensionistico, le ricongiunzioni non onerose, i lavoratori precoci e quelli che svolgono mansioni usuranti e le quattordicesime. Ma tutto sarà rimandato a settembre nei giorni 6, 7 e 12 con i tavoli su lavoro e previdenza. Il nodo risorse continua ad essere quello centrale nella riforma delle pensioni e mentre i Sindacati chiedono 2.5 miliardi di euro per riuscire a portare avanti tutti gli interventi necessari sulle pensioni, il Governo, stando alle voci degli ultimi giorni, non andrebbe oltre 1.5 miliardi di euro.

I Sindacati a seguito dell’incontro con il Governo si sono dichiarati abbastanza soddisfatti. Per Susanna Camusso, l’intenzione del Governo di proporre un rilevante intervento economico sulla previdenza è apprezzabile, ma il Segretario della CGIL ritiene necessario aspettare settembre per poter esprimere un commento concreto. Infatti senza una vera quantificazione delle risorse è prematuro fare discussioni. La leader della CISL, Annamaria Furlan ha espresso un parere positivo su un incontro in cui sarebbero stati concordati soggetti e priorità. Per la Furlan sono necessari degli interventi per i pensionati, i pensionandi ma anche per i lavoratori e i giovani. Infine Carmelo Barbagallo ha parlato di tempi. Il Segretario della UIL ha ribadito che entro la metà di settembre si deve giungere ad un accordo, altrimenti si arriverebbe troppo a ridosso della Legge di Stabilità.

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