Riforma pensioni news oggi 31 agosto: Baretta, le priorità sono minime, ricongiunzioni e flessibilità

31 agosto 2016 21:000 commenti
riforma pensioni

Durante la prossima settimana partiranno le battute finali per la riforma delle pensioni. Infatti nelle giornate del 6, 7 e 12 agosto sono previsti gli incontri tecnici e politici tra Governo e Sindacati per affrontare le questioni lavoro e pensioni.

Secondo le news di oggi 31 agosto, come riporta Il Sole 24 Ore, Pier Paolo Baretta, Sottosegretario all’Economia è intervenuto ed ha parlato di pensioni. Il Sottosegretario ritiene che le priorità del Governo sul tema pensioni devono essere: flessibilità in uscita, ricongiunzioni onerose e pensioni minime. Baretta ha anche aggiunto che tutto deve stare dentro ad una manovra complessiva di rilancio dell’economia.

Insomma tutto farebbe pensare ad una riforma delle pensioni incentrata su tre interventi principali: Ape, ricongiunzioni e minime. Per quanto riguarda l’Ape cioè il piano di anticipo pensionistico permetterebbe ai lavoratori nati nel triennio 1951-1953 di andare in pensione fino a tre anni di anticipo rispetto alla data prevista dalla Legge Fornero. Il tutto a fronte di un prestito finanziato dalle banche. Prestito che dovrà essere restituito a partire dal raggiungimento dei 66 anni e 7 mesi con delle rate di ammortamento ventennali. Il Governo è alle prese con la definizione di alcune categorie per le quali azzerare le decurtazioni. In particolare si parla di decurtazioni sull’assegno pensionistico tra lo 0 ed il 2.9% all’anno per i disoccupati, i disabili, i percettori di redditi entro un certo Isee e per chi svolge lavori pesanti.

Per quanto riguarda invece gli interventi sulle pensioni minime le proposte sono due. La prima riguarda le quattordicesime e l’intervento potrebbe essere realizzato o tramite l’estensione della platea o tramite l’innalzamento dell’assegno percepito dagli attuali beneficiari. La seconda l’equiparazione della no tax-area dei pensionati a quella dei lavoratori dipendenti. Negli ultimi giorni si è anche parlato di un possibile aumento delle minime.

Ad ogni modo tutto dovrà fare i conti con le risorse a disposizione per le pensioni che non dovrebbero superare i 2.5 miliardi di euro.

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