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Riforma pensioni: per precoci e opzione donna si complica ancora, ultime notizie sulla sentenza TAR

Stando alle ultime voci di corridoio che circolano tra gli addetti ai lavori, il governo non avrebbe alcuna intenzione di fare mezze marce indietro o aprire finestre a favore dei lavoratori precoci. La morale di questi rumors sembrerebbe essere abbastanza chiara: al di là delle dichiarazioni di principio e delle buone intenzioni, non ci sarà alcun emendamento che possa andare a tutelare i diritti dei precoci. I lavoratori che sono senza lavoro e hanno contributi versati per 40 anni, quindi, devono attendere che arrivi la vera riforma delle pensioni e sperare che il principio di flessibilità, tante volte annunciato dal governo Renzi, trovi finalmente applicazione.

Se per i precoci, quindi, tutto sembra profilare la solita delusione, delle novità concrete sembrano esserci a proposito dell’opzione donna. Le ultime notizie a riguardo fanno riferimento a una sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale in merito alla class action riguardante la famosa Opzione Donna. Curioso notare che, dinanzi ai tanti limiti del mondo politico e alla lentezza della macchina burocratica, sia la giustizia, seppure quella amministrativa, a doversi attivare e a sollecitare un intervento rapido da parte di chi ha il potere di intervenire in materia. Un concetto chiaro questo, che il Tar ha espresso seppure tra molti limiti derivanti dalla legge stessa. La sentenza del Tar, nello specifico, ha riguardato la richiesta di annullamento delle circolari Inps n. 35 e n. 37 che impediscono la proroga dell’opzione donna. Secondo i giudici amministrativi la questione di cui sono stati investititi non è di loro competenza. Nel dispositivo della sentenza si indica nella magistratura ordinaria la sede competente in materia. Nonostante questo rinvio che chiaramente allunga i tempi, il Tar ha però messo in evidenza che è non possibile continuare a prendere tempo su questa questione e che chi dovere è tenuto a pronunciarsi in tempi rapidi sulla questione. Quindi accoglimento o rigetto purchè lo si dica in tempi rapidi.

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