Home / economia / Riforma pensioni: ultime notizie sulle parole di Damiano e pensioni precoci

Riforma pensioni: ultime notizie sulle parole di Damiano e pensioni precoci

Settimana significativa per le pensioni e in molti sperano che la situazione si sblocchi, anche grazie alle parole del presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, il quale continua a elogiare la posizione di Renzi verso l’Europa, ma si auspica che la stessa voglia di fare e il medesimo spirito combattivo vengano riversati anche nel tema estremamente delicato che coinvolge milioni di italiani, ovvero la modifica alla riforma pensioni della Fornero e l’accettazione della sua proposta sulle pensioni precoci. 

Su Renzi e le sue parole verso l’Ue, Damiano si è espresso con le seguenti affermazioni: “La visione che Renzi ha dell’Europa è condivisibile e di sinistra. Non si sente tutti i giorni dire dai leader degli altri Paesi che serve una Unione europea più sociale e meno legata all’austerity”. Dopo gli elogi, però, arriva l’invito di Damiano rivolto a Renzi a mettere la stessa combattività sul tema pensioni, poiché il 2016 dovrà essere l’anno della flessibilità.

“Se Renzi non vuole essere contraddittorio, non deve più accettare la logica del non si fa perché l’Europa non vuole sul tema della flessibilità delle pensioni. Anche in questa circostanza ci si deve ribellare: nel 2016 si dovrà dare la possibilità, a chi lo desidera, di andare in pensione a partire dai 62 anni, avendo 35 anni di contributi e accettando una penalizzazione massima dell’8%: ciò significa permettere a chi è più anziano di riposarsi e anche di aprire ai giovani le porte delle aziende”.

Damiano ha poi voluto insistere con la stessa caparbietà sulle pensioni precoci, altro tema al centro del dibattito nazionale, auspicando pertanto un’apertura del governo alla quota 41, vale a dire quella proposta che consentirebbe ai lavoratori precoci – indifferentemente da quale sia la loro età – di poter andare in pensione quando si sono raggiunti i 41 anni di contributi. I lavoratori precoci restano ancora in fibrillante attesa di uno sblocco per l’accettazione di questa proposta.