Rimborsi fiscali – Come ottenere gli accrediti 2014 in contanti

27 agosto 2014 15:070 commentiDi:

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In un post pubblicato in precedenza abbiamo visto che anche per il 2014 i contribuenti italiani potranno ricevere dall’Agenzia delle Entrate i rimborsi fiscali spettanti in modalità diretta, attraverso un accredito sul proprio conto corrente oppure sfruttando la procedura della compensazione debiti – crediti, il metodo con cui si possono equiparare crediti vantati con imposte dovute. 

Rimborsi fiscali – Modalità e procedure per l’accredito diretto 2014

In entrambi i casi gli accrediti arriveranno più velocemente, perché come anticipato, si tratta di una modalità diretta. Nel caso in cui si scelga la modalità diretta i contribuenti dovranno comunicare le proprie coordinata bancarie, il proprio IBAN.

Rimborsi fiscali – Come richiedere gli accrediti 2014


I contribuenti italiani, tuttavia, potranno anche decidere di ottenere i rimborsi fiscali spettanti in modo indiretto, ricevendo i versamenti in contanti da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Se non vengono fornite le coordinate bancarie e postali, infatti, il versamento viene effettuato in contanti e seguirà le seguenti modalità:

  • per somme di importo inferiore ai 1000 euro – con esattezza 999,99 euro – l’Agenzia delle Entrate invierà un vaglia postale che potrà essere riscosso in contanti presso un qualsiasi ufficio postale
  • per importi superiori ai 999,99 euro verrà emesso un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia che potrà essere versato solo sul proprio conto.

Per avere informazioni su tutte le modalità con cui è possibile richiedere all’Agenzia delle Entrate i rimborsi fiscali spettanti e per avere conoscenza delle procedure necessarie per ottenerli, sul sito stesso dell’Agenzia è stata di recente pubblicata una apposita guida fiscale che tratta proprio questo argomento. La guida si può leggere sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.

All’interno della guida si troveranno ad esempio informazioni relative alla procedure da seguire nel caso in cui i rimborsi fiscali spettino a contribuenti defunti o ci siano stati errori nei calcoli.






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