Scaduto Lock-up azioni Alitalia

13 gennaio 2013 14:180 commenti

E’ scaduto alla mezzanotte di ieri sabato 12 gennaio il lock-up sulle azioni Alitalia in mano ai soci italiani che quattro anni fa parteciparono alla privatizzazione dell’ex compagnia di bandiera.

Nel 2008 venti azionisti guidati dalla famiglia Riva (che possiede una copia pari allo 10,6%), Intesa Sanpaolo (che possiede una copia pari allo 8,9%), Benetton (che possiede una copia pari allo 8,9%), la Immsi dei Colaninno (che possiede una copia pari allo 7,1%) acquistarono le azioni per salvare Alitalia. Ora possono cederle.

Altri azionisti di minoranza sono Toto, Angelucci, Pirelli, FonSai e Gavio.


Fino al 28 ottobre resta comunque valido il diritto di prelazione ad acquistare le quote eventualmente messe sul mercato, oltre che l’esigenza di trasmettere le operazioni sui pacchetti azionari dal vaglio del consiglio di amministrazione guidato da Andrea Ragnetti.

FUTURO ALITALIA

Scaduto il Lock-Up, non resta che capire cosa faranno gli azionisti che possiedono le quote. Il pacchetto di maggioranza di Alitalia è detenuto attualmente da Air France (che possiede una copia pari al 25%). Per forza di cose Air France è indicata come il soggetto industriale più accreditato per un’operazione di fusione con l’ex compagnia di bandiera italiana.

A Parigi però temporeggiano, frenando bruscamente sui tempi di un eventuale deal, così come accennato prima di quest’estate. In altri termini Air France non si muoverà prima del prossimo anno o prima del 2015.

Gli azionisti italiani invece meditano sul raggruppamento delle quote in mano ai vari soci, mentre Rotschild starebbe meditando a fari spenti anche su altre ipotesi.






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