Sciopero automobilisti 6 giugno 2012

5 giugno 2012 15:230 commenti

Domani 6 giugno 2012 è previsto lo sciopero degli automobilisti indetto dall’Aci contro il caro-benzina. Allo sciopero-provocazione hanno aderito anche alcune associazioni del consumatori, come il Codacons, e Federauto: al via 24 ore senza fare rifornimento per tentare di contrastare l’inarrestabile corsa all’aumento dei carburanti degli ultimi mesi.

In Italia iniziative del genere non hanno mai riscosso troppo successo, ma Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobil Club d’Italia, in questo caso è ottimista. Secondo Sticchi Damiani, intervistato dal Corriere della Sera, l’intento è di dare un segnale al governo chiedendo di non tassare ulteriormente i carburanti, ma altri beni come i tabacchi, i giochi o il caffè.  Tra l’altro proprio i carburanti vengono continuamente tassati attraverso accise di vario genere, non ultime quelle in favore dei terremotati dell’Emilia che hanno causato un immediato rialzo.

AUMENTO DEL PREZZO DELLA BENZINA PER I DANNI DEL TERREMOTO

In effetti il caro benzina è uno dei problemi più sentiti dalle famiglie italiane cui fa riscontro l’inevitabile diminuzione dei consumi petroliferi (benzina -16.1% e gasolio -14.3% ad aprile secondo il Ministero dello Sviluppo Economico) e ovviamente il crollo del mercato dell’auto. Mantenere un’auto costa annualmente circa 3500-3800 euro a famiglia, troppo, soprattutto in un periodo come quello attuale.

È chiaro che ormai in molti, quando possono, non prendono per evitare ulteriori spese. Non resta che aspettare domani per capire quanti, dei 35 milioni di automobilisti italiani, aderiranno alla protesta. Non fare rifornimento significa lasciare a casa l’auto, anche se si tratta di una soluzione controproducente per molti italiani costretti a viaggiare.

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