Sette milioni di italiani in difficoltà

11 marzo 2013 14:020 commenti

Adesso non basta più nemmeno il Pil per misurare lo stato di salute dell’economia italiana. A suffragio di questo mezzo, Istat e Cnel hanno messo a disposizione un nuovo indicatore, il Bes. Il Bes misura il “Benessere equo e solidale” del Paese. La panoramica fornita, però, in sostanza non cambia se messa a confronto con la fotografia che viene fuori dal Prodotto interno lordo.

In altri termini, sono sette milioni gli italiani in difficoltà. Ciò, come detto, si evince dal primo rapporto sul Bes, il quale è stato presentato in mattinata a Roma, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.


Il Capo di Stato ha potuto constatare con i suoi occhi quanti sono gli italiani che versano in gravi condizioni economiche: 6,7 milioni. Nell’ultimo anno si è verificato, in quest’ottica, un aumento di 2,5 milioni.

Parliamo di una fetta di popolazione composta da famiglie che presentano 4 o più forme di disagio in un set di nove.

Lo stato attuale delle cose è provocato oltretutto dal netto crollo del potere d’acquisto, diminuito di cinque punti percentuali dal 2007 al 2012. Una fortissima riduzione che secondo il primo Rapporto Bes, condiziona i consumi solo in parte. Nella realtà, essi sono diminuiti solo dell’1,1%.

Ciò è accaduto dal momento che, durante i primi anni della crisi, le famiglie hanno intaccato il patrimonio e risparmiato meno nel tentativo di mantenere il proprio standard di vita.

 






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