Si complica l’affare Fiat-Chrysler

26 aprile 2013 20:260 commenti

Logo-FIAT-Ennesima puntata della telenovela Fiat-Chrysler. Il Lingotto potrebbe pagare più dei 139,7 milioni di dollari richiesti inizialmente al fine di esercitare la call option e comprare una quota del 3,3% di Chrysler attualmente in mano al Veba.

Il giudice della corte del Delaware, Donald Parsons, sembra infatti deciso alla valutazione del Uaw, in base al quale la quota vale almeno 342 milioni di dollari.

La decisione della corte in merito al prezzo della call option, il quale dovrebbe arrivare entro giugno, potrebbe fare leva di gran lunga sul prezzo d’acquisto complessivo dell’intera quota del 41,5% di Chrysler che fa capo al Veba e che Fiat è intenzionata a comprare.


Le voci di corridoio inerenti ad un’accelerazione del piano di fusione Fiat-Chrysler si sono moltiplicate nelle ultime settimane, facendo schizzare alle stelle il titolo del Lingotto, salito oggi in Borsa del 3,8%. Nel corso dell’udienza di oggi in tribunale, il giudice Parsons ha comunicato di essere “intenzionato” nella direzione del Veba.

In virtù delle stime di JPMorgan, osserviamo che la quota di Chrysler oggi in mano al Veba ha un valore che oscilla fra i 3 e i 4 miliardi di dollari. Una cifra alla quale Fiat può fronteggiare utilizzando i suoi asset, come Ferrari e Maserati, al fine di assicurarsi un finanziamento dalle banche per 2,9 miliardi di dollari.

Fiat, in base alle indiscrezioni, sarebbe in trattative avanzante con un gruppo di banche al fine di ottenere un finanziamento per l’acquisto del 100% di Chrysler.






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