Slot machine: si ridurranno e sale la tassa sulla fortuna

Il governo ha intenzione di ridurre il numero delle slot machine presenti in Italia. E’ questo uno dei passaggi più importanti del cosiddetto decreto Giochi che è nei cassetti dell’esecutivo. Per il governo si tratta di riuscire a contenere le polemiche contro l’infestazione di macchinette mangia soldi che da tempo rimbalzano sui giornali. Dalle più piccole cittadine ai più grandi centri, infatti, capita molto spesso di imbattersi in tante sale slot nel giro di pochi centinaia di metri. Le modifiche alla normativa sulle slot machine vanno proprio ad impattare su questo punto. Il governo, infatti, avrebbe deciso di introdurre il limite di 7 metri quadri ogni macchinetta. In ogni locale, inoltre, non ci possono comunque essere più di 6 apparecchi. I due limiti andrebbero a determinare una riduzione notevolissima della macchinette. In base ai primi calcoli, sommari, le slot dovrebbe ridursi di circa un terzo. A conti fatti si tratterebbe di un taglio di circa 100mila macchinette. Si passerebbe, quindi, dalle attuali 350mila a circa 250mila.

N0n è solo questa la novità contenuta nel Decreto Giochi. Il governo, infatti, ha intenzione di aumentare la tassa sui giochi, detta anche tassa sull fortuna. Questa imposta fu introdotta nel 2012 e fino ad oggi era pari a circa 6% dell’importo della vincita stessa. L’intenzione dell’esecutivo è quella di portare l’aliquota all’8%. La tassa sulla fortuna si applica alle videolotterie, ai giochi numeri e alle lotterie istantanee. Si tratta di tre ambiti che garantiscono all’erario un gettito fiscale non indifferente. Portare la tassazione dall’attuale 6% all’8% significherebbe incrementare gli introiti fermo restando che il punto di non ritorno, quel punto ossia oltre il quale il consumatore non è disposto a spendere, andrebbe ad essere influenzato, certamente, dall’importo minimo tassabile. E questa è una delle incognite contenute nel Decreto Giochi. Quale sarebbe la vincita minimi a partire dalla quale scatterebbe la tassa sulla fortuna. Secondo i calcoli del MEF, per vincite sotto ai 500 euro, la tassazione dovrebbe essere non applicata mentre la tassa scatterebbe solo al di sopra dei 500 euro.

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