S&P boccia la Grecia a “default parziale”

28 febbraio 2012 07:590 commenti

Continua a tener banco sui mercati finanziari il dossier Grecia, che è stata bocciata ancora una volta dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. La società di valutazione del credito americana ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito di Atene al livello “SD”, cioè default parziale (selected default). In realtà, il piano di salvataggio della Grecia da 130 miliardi di euro – approvato dall’Eurogruppo lo scorso 20 febbraio – non sembra convincere appieno nemmeno la Germania, nonostante ieri sia avvenuto il via libera del Bundestag (il Parlamento tedesco, ndr) al secondo pacchetto di aiuti finanziari a favore del paese ellenico.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha esortato il Parlamento a votare a favore degli aiuti, in quanto un eventuale default della Grecia provocherebbe “rischi incontrollabili” avvertendo che “se l’euro dovesse fallire, anche l’Europa fallirà”. Tuttavia, la Merkel ha dichiarato dinanzi ai parlamentari tedeschi che il salvataggio della Grecia non potrà essere garantito al 100%. Il cancelliere ha affermato che, considerando il suo ruolo di cancelliere della Repubblica federale, può e deve assumersi dei rischi; tuttavia, la Merkel ha rimarcato come non può nemmeno lanciarsi in percorsi avventurosi.

La decisione di Standard & Poor’s arriva anche dopo le dichiarazioni della Merkel sull’eventuale potenziamento dei firewall anti-crisi, che per ora il cancelliere tedesco esclude del tutto. La potenza di fuoco dell’Europa per combattere eventuali colpi di coda della crisi sarà sempre la stessa di prima. I mercati finanziari tornano a tremare. Ieri l’euro è stato bersagliato dalle vendite, male anche le borse europee. Inoltre, S&P ha tagliato l’outlook del fondo salva-stati europeo EFSF a “negativo” da “in sviluppo”, facendo così presagire nuove bocciature nei prossimi trimestri. Un altro segnale che la crisi del debito sovrano europeo non è stata affatto superata…

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