Spesometro in scadenza – Chi e come deve comunicare i dati IVA entro il 31 gennaio 2014

22 gennaio 2014 17:300 commentiDi:

agenzia-delle-entrate_h_partb

Uno degli appuntamenti fiscali più temuti della settimana appena iniziata sarà quello di venerdì 24 gennaio 2014, giorno in cui milioni di contribuenti italiani saranno chiamati a saldare i conti con la famigerata IMU, l’Imposta Municipale Unica – che così a lungo ha fatto discutere nel corso del 2012 e del 2013 – attraverso il versamento della sua – si spera – ultima appendice, la Mini – IMU.

Come calcolare e pagare la Mini – IMU in scadenza il 24 gennaio 2014

Il pagamento della Mini – IMU, che non toccherà proprio tutti i contribuenti italiani proprietari di prima casa, ma solo una platea molto nutrita di questi, si accompagnerà però nello stesso giorno, per molti altri contribuenti italiani, anche al saldo della Tares, l’imposta sui rifiuti urbani, che in alcuni comuni si presenterà sotto forma di integrazione rispetto ai versamenti già effettuati in passato, nel corso del 2013. Si pagherà infatti la sola maggiorazione della Tares, qualora non fosse stata ancora versata lo scorso anno.

Arriva la Mini – Tares, il saldo della tassa sui rifiuti – Pagamento a Roma e in altri comuni italiani il 24 gennaio 2014

Ma dopo l’appuntamento con le imposte di venerdì 24 gennaio 2014, un altro grande appuntamento fiscale attende i contribuenti italiani. Si tratta della comunicazione dei pagamenti relativi al cosiddetto Spesometro, che dovrà essere effettuata entro il 31 gennaio 2014. 

Spesometro in scadenza – Comunicazione dei dati IVA entro il 31 gennaio 2014

Vediamo quindi quali dati dovranno essere comunicati in quella occasione.

Quali dati IVA andranno comunicati attraverso lo Spesometro

Sulla base di un provvedimento emanato dal direttore dell’Agenzia delle Entrate, infatti,  il 7 novembre 2013, tutti gli operatori finanziari italiani saranno tenuti a comunicare, entro la fine di questo mese, all’Agenzia i dati

  • delle operazioni IVA di importo pari o superiore a 3600 euro
  • effettuate tra il 6 luglio e il 31 dicembre 2011 attraverso strumenti di pagamento elettronici come carte di debito, carte di credito e carte prepagate.

Ma non solo. Nella stessa data la chiamata sarà anche per

  • tutte le operazioni IVA, come cessioni di beni e prestazioni di servizi, per le quali non sussiste l’obbligo di emissione della fattura di importo pari o superiore a 3600 euro
  • effettuate o ricevute nel corso del 2012 sempre attraverso  attraverso strumenti di pagamento elettronici come carte di debito, carte di credito e carte prepagate.

La chiamata, dunque, sarà duplice e diversi saranno anche le tipologie di contribuenti interessati dal provvedimento, perché in questa occasione lo Spesometro funzionerà per diverse tipologie di dati e per diverse tipologie di contribuenti.

Quella con scadenza il 31 gennaio 2014, è appunto, come è forse noto, una scadenza piuttosto straordinaria per l’appuntamento dello Spesometro. Quando lo strumento lavora a regime, infatti, i dati relativi ai pagamenti rilevanti ai fini IVA andranno presentati entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello in cui le operazioni sono state effettuate. Nuove date di versamento sono già state definite infatti per il 10 aprile e il 20 aprile 2014.


Ma vediamo anche quali tipologie di contribuenti saranno interessati da questa scadenza del 31 gennaio.

Quali saranno i contribuenti interessati dalla comunicazione dei dati

I contribuenti interessati alla comunicazione dei dati entro la data del 31 gennaio 2014 per le attività che abbiamo sopra descritto saranno, nel primo caso, quello relativo alle operazioni effettuate tra il 6 luglio e il 31 dicembre 2011, tutti i contribuenti che ricadono nella definizione di soggetti finanziari, tra cui

  • gli Istituti di credito
  • i Sim
  • gli altri intermediari finanziari
  • e le società fiduciarie.

Nel secondo caso, invece,  invece, quello relativo alle operazioni effettuate nel corso del 2012, i contribuenti interessati alla comunicazione dei dati entro la data del 31 gennaio 2014 saranno tutti i soggetti passivi IVA che effettuano o non effettuano la liquidazione mensile ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto, e cioè contribuenti come

  • imprenditori, artigiani, commercianti, agenti di commercio, rappresentanti
  • lavoratori autonomi e professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali
  • Società di persone, società semplici, Snc, Sas, Studi Associati
  • Società di capitali ed enti commerciali, SpA, Srl, Soc. Cooperative, Sapa, Enti pubblici e privati diversi dalle società
  • Istituti di credito, Sim, altri intermediari finanziari e società fiduciarie.

Come comunicare i dati relativi ai pagamenti IVA

E’ opportuno ricordare, quindi, a tutti i contribuenti che fossero eventualmente interessati da questo adempimento, che nella comunicazione da presentare all’Agenzia delle Entrate sarà necessario sempre indicare:

  • i dati anagrafici del contribuente che ha effettuato l’acquisto
  • l’importo complessivo di ogni singola transazione
  • la data in cui la transazione è stata effettuata.
  • il codice fiscale dell’operatore finanziario presso il quale è avvenuto il pagamento elettronico. Per essere ancora più precisi in questo caso dovrà essere indicato il numero del codice fiscale dei soggetti per i quali è stato stipulato un contratto di installazione per i dispositivi POS, per la ricezione dei pagamenti effettuati tramite strumenti di pagamento elettronici. E per ognuno di questi terminali utilizzati andrà anche indicato il relativo codice identificativo.

Come presentare la comunicazione dei dati all’Agenzia delle Entrate

La comunicazione dei dati relativa allo Spesometro dovrà essere presentata in via esclusivamente telematica, in maniera diretta dai contribuenti interessati o tramite intermediari abilitati – liberi professionisti, CAF, associazioni di categoria, etc., – utilizzando il modello disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate – www.agenziaentrate.gov.it.

E per essere infine completamente aggiornati sulla normativa di base relativa al cosiddetto Spesometro, che entra in funzione per tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA con importo pari o superiore a 3600 euro, ricordiamo anche quali sono i contribuenti che in genere

  • devono comunicare i dati IVA relativi allo Spesometro
  • o non deve comunicare i dati IVA relativi allo Spesometro, cioè sono considerati esenti.

Chi deve comunicare i dati IVA relativi allo Spesometro

Come accade per la comunicazioni dei dati IVA relativi ai pagamenti dell’anno in corso, i contribuenti tenuti alla comunicazione dei dati relativi allo Spesometro sono

  • tutti i titolari di Partita Iva e i professionisti residenti fiscalmente in Italia
  • i titolari di Partita Iva esteri se identificati in Italia.

Chi non deve comunicare i dati relativi allo Spesometro

Di conseguenza, da quanto affermato in precedenza,  risulta che i soggetti che invece non saranno tenuti di norma alla comunicazione saranno:

  •  i possessori di Partita Iva che abbiano aderito al regime dei nuovi minimi
  • le Pubbliche Amministrazioni – come Stato, Regioni, Provincie e Comuni – solo nel caso in cui abbiano effettuato operazioni di carattere istituzionale.

 






Tags:

Lascia una risposta