Spread Btp-Bund torna sopra 360 punti

5 aprile 2012 11:190 commenti

Nel corso della mattinata il differenziale tra i titoli decennali italiani e quelli tedeschi è tornato a salire oltrepassando nuovamente la soglia dei 360 punti. Ad influire negativamente, secondo gli esperti, è stato sia il risultato dell’asta dei titoli di Stato spagnoli che le parole pronunciate dal presidente Mario Draghi al termine della riunione del Consiglio direttivo della Bce tenuta ieri.

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Per quanto riguarda l’asta spagnola, ricordiamo, il risultato è stato definito disastroso in quanto è stato registrato un aumento dei rendimenti e al tempo stesso un forte calo della domanda, che si è collocata in prossimità dell’estremo inferiore del range posto dai collocatori. Più nel dettaglio, sono stati collocati titoli per un ammontare complessivo pari a 2,59 miliardi di euro, ossia nella parte bassa della forchetta prevista dal Tesoro, compresa tra 2,5 e 3,5 miliardi. Sul fronte del rendimento, invece, questo è salito al 2,89% dal 2,44% per i titoli a scadenza 2015, al 4,319% dal 3,376% per i titoli con scadenza 2016 e al 5,338% dal precedente 5,156% per i titoli a scadenza 2020.


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In merito alla conferenza stampa che ha seguito la riunione di politica monetaria, invece, ad influire negativamente sono state soprattutto le parole poco rassicuranti usate da Draghi. Il numero uno della Bce ha infatti sottolineato che sussistono ancora seri rischi al ribasso per la crescita della zona euro, motivo per il quale risulta ancora prematuro parlare di una exit strategy dalle manovre di immissione di liquidità sui mercati. Tra i fattori che potrebbero rallentare la crescita del Vecchio Continente, Draghi ha citato l’elevato prezzo delle commodity e l’elevato debito di alcuni paesi periferici, tra cui appunto figura in primo piano la Spagna, che pare stia incontrando delle difficoltà nell’attuazione del piano di riduzione del debito pubblico.






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