Standard & Poor’s declassa la Francia

13 gennaio 2012 16:490 commenti

Standard & Poor’s ha declassato il rating della Francia, che nel dicembre scorso l’agenzia americana aveva messo sotto osservazione con implicazioni negative insieme a quelli di altri 14 stati dell’eurozona oltreché dell’Unione Europea, abbassandone la valutazione al livello AA+. Ad annunciarlo una fonte governativa francese che puntualizza come l’agenzia abbia invece mantenuto inalterato il rating di Germania, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Declassata anche l’Austria, anch’essa privata della tripla A dall’agenzia internazionale.

Immediata la reazione delle Borse europee che, in seguito alla notizia, hanno tutte subito bruschi ribassi. La più debole è Piazza Affari, in perdita del 2,3%, nonostante il buon inizio di giornata favorito dall’esito positivo dell’asta dei Btp a tre anni, tutti assegnati con tassi scesi dal 5,62% di fine dicembre al 4,83% odierno. In linea con Londra, Parigi subisce una perdita di circa un punto percentuale, Francoforte scende dell’ 1,2% mentre Madrid contiene le perdite con un ribasso dello 0,3%.

Il taglio di S&P provoca un’impennata dello spread tra i titoli francesi a dieci anni e i bund tedeschi, salito a 135 punti base rispetto ai 121 di stamattina. In rialzo anche lo spread dei decennali italiani tornato sopra i 475 punti base, quello di Spagna, a quota 333 punti, e Belgio (224).

Male anche l’euro che, dopo l’annuncio del declassamento francese, viene scambiato a 1,2650 dollari rispetto agli 1,2862 di stamane.

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