Stipendi più bassi del 25% per i lavoratori atipici

1 giugno 2013 14:010 commentiDi:

disoccupazione-giovaniQuali dati è possibile trarre mettendo a confronto le retribuzioni medie dei lavoratori atipici con quelle dei dipendenti cosiddetti standard, ovvero con contratto a tempo indeterminato?

Si è posto questa interessante domanda l’ Istituto nazionale di Statistica, che, pubblicando il suo Rapporto annuale 2012, ha fatto luce anche sulla situazione degli stipendi delle diverse categorie di lavoratori italiani.

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L’ Istat ha dunque rilevato, sulla base dei dati raccolti, che nel 2012 le retribuzioni medie dei lavoratori con contratto a tempo determinato o con contratto di collaborazione, che l’ Istituto ha definito lavoratori atipici, sono state in genere del 25% più basse di quelle dei dipendenti standard, assunti con contratto a tempo indeterminato.

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Questi dati, cioè, tradotti in euro,  stanno a significare che se lo stipendio medio di un lavoratore atipico si ferma all’ incirca sui 1070 euro mensili, la retribuzione mensile di un lavoratore inserito con un altro tipo di inquadramento contrattuale arriva almeno 355 euro più su.

Cifre, quindi, che cominciano ad avere un certo peso e che sembrano destinate ad aumentare all’ aumentare dell’ anzianità del lavoratore. I contratti atipici, infatti, non sono soggetti alle maggiorazioni degli scatti di anzianità, ragione per cui il divario tra “generazioni contrattuali” non può che accrescersi.

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