Stipendi Pubblica Amministrazione solo tramite banca

11 dicembre 2011 23:010 commenti

Creerà con tutta probabilità qualche disagio a dipendenti pubblici e pensionati la nuova norma antievasione introdotta dal governo Monti con il decreto “Salva Italia” con la quale si vieta alla Pubblica Amministrazione di corrispondere stipendi e pensioni di entità superiore a 500 € utilizzando denaro liquido.

La nuova norma contenuta nel secondo comma dell’articolo 12, ove si è anche ridotta a 1000 € la soglia di tracciabilità dei pagamenti per le transazioni dei privati, prevede che gli stipendi, le pensioni o i compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale o periferica o dai loro enti, di importo superiore a 500 €, siano erogati mediante strumenti diversi dal denaro contante e secondo strumenti di pagamento elettronici di tipo bancario o postale.

Niente più file allo sportello della posta, dunque, per i tanti pensionati che dovranno necessariamente munirsi di un nuovo conto corrente, postale o bancario, o di una carta prepagata per riscuotere l’assegno mensile. La brutta notizia riguarda quindi soprattutto quelli che non sono già attrezzati di uno di questi strumenti, i quali dovranno sborsare altri soldi per riscuotere regolarmente il proprio denaro. A questo vanno ad aggiungersi le difficoltà che tanti, abituati da sempre all’impiego di sola moneta liquida, potrebbero incontrare nella gestione di un conto corrente o nell’utilizzo di bancomat e carte di credito.

Previste dal governo della agevolazioni per soggetti che riscuotono trattamenti pensionistici minimi o pensioni sociali: essi saranno completamente esentati dal pagamento del bollo ed è fatto divieto alle banche di addebitare costi concernenti le commissioni.

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