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Studio Confcommercio: gli italiani mangiano smartphone

Gli italiani preferiscono ridurre la spesa per il cibo a non quella per gli smartphone per fronteggiare la crisi. E’ questo il verdetto, che sicuramente non mancherà di suscitare polemiche, di una indagine di Confcommercio sulle abitudini dei nostri connazionali. La riduzione del potere di acquisto delle famiglie va ad impattare sui consumi primari e non su quelli dei beni accessori, come appunto gli smartphone e i telefonini.

Il campione di indagine non è stretto ma molto ampio. Confcommercio, infatti, ha passato ai raggi X ben 18 anni di abitudini di spesa degli italiani. 18 anni è un intervallo decisamente lungo per avere delle indicazioni anche sul breve termine anche perchè 18 anni fa la crisi non era neppure cominciata e ancora si viveva con l’illusione che era possibile uno sviluppo continuo e senza inceppamenti del meccanismo economico.

Nel dettaglio, l’indagine dell’associazione dei commercianti, ha rilevato che oggi la spesa per il cosiddetto tempo libero (categoria vastissima ed eterogenea in cui sono collocati i viaggi per turismo e appunto la telefonia) vale circa il 18% della spesa complessiva contro il 15% di un anno fa. Nonostante quindi la crisi c’è stato una aumento della spesa per l’accessorio.

Il secondo indizio dell’indagine Confocommercio riguarda il netto sorpasso il confronto tra spesa per servizi e spesa per beni. Ebbene, ad oggi, secondo le statistiche siamo a un 52,3% contro un 47,7%. Si spende quindi di più per l’accessorio che per il bene principale.

Terzo indizio è l’incremento della spesa per le telecomunicazioni e il calo di quella per le auto. Un dato quest’ultimo, confermato anche dal progressivo calo delle vendite di auto.

Chiaramente, conclude, Confcommercio, il cambio della destinazione del reddito è dovuto anche alla progressiva trasformazione del contesto culturale che va abbinata alla crisi economica, la quale non è quindi il fattore scatenante ma solo uno dei fattori di questa ridistribuzione della spesa da parte degli italiani. Gli italiani sono un popolo che hanno abbandonato il vecchio acquisto che durava una vita sia perchè esso è troppo costoso (e in un Paese alle prese con un grave problema occupazionale non si può più pensare che vengano affrontate spese di questo tipo) e sia perchè sono mutate le prospettive ed è aumentata la voglia di cambiare nel corso del tempo.

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