Tagli banche europee

25 gennaio 2013 13:380 commenti

Le strutture delle grandi banche internazionali continuano ad essere soggette a tagli, in virtù di una situazione economica poco favorevole. I grandi istituti sono messi alle strette dal gravare dei conti degli ultimi anni, i cui effetti si stanno facendo sentire nella conduzione odierna.

Barclays

Fonti ben informate affermano ad esempio che in Gran Bretagna Barclays avrebbe dato il via ad un piano per un taglio del 15% della forza lavoro in Asia, Giappone incluso, in particolar modo nel comparto dell’investment banking.

Morgan Stanley

Un provvedimento, questo, che è stato già avviato ad esempio da Morgan Stanley, per effetto dello scarso livello di marginalità stimolato dalle tradizionali attività di supporto alla sottoscrizione di azioni e bond, di advisory in generale e di consulenza nelle attività di finanza straordinaria.

Lloyds Banking Group

Quella che è la seconda banca del Regno Unito, dopo aver cambiato i vertici nella scorsa estate in seguito allo scoppio dello scandalo Libor, ha anche da poco intrapreso la strada per la riduzione degli organici in Europa, sempre per quanto riguarda le posizioni dell’investment banking. I tagli dovrebbero riguardare circa 2 mila dipendenti. Anche Lloyds Banking Group ha avviato un piano di licenziamenti da oltre mille unità.

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