Tassazione imprese e società a Londra

3 febbraio 2014 14:300 commentiDi:

153134460

Da molti anni il mondo italiano delle imprese fa i conti con quello che può essere definito un problema ormai endemico della nostra nazione, consistente nella sua alta pressione fiscale. Fare impresa in Italia, infatti, ha un costo molto elevato, perché alte sono le imposte e le tasse che si pagano per la gestione delle società e delle attività produttive. Come è noto, nel 2013 la pressione fiscale italiana ha raggiunto un livello pari al 43 per cento e per il 2014 già si prospetta un incremento verso il 44 per cento. 

A fronte di questi dati non entusiasmanti vengono fatti spesso sforzi da parte del Governo per tentare di abbattere l’opprimente cuneo fiscale che grava sulle società e le imprese italiane, ma gli interventi, almeno fino a questo momento, non hanno ancora portato ai risultati sperati.

Alla luce di una situazione di questo tipo è un processo del tutto naturale, quindi, che molte aziende e imprese italiane cerchino all’estero gli strumenti, anche fiscali, per continuare a svolgere la loro attività o per intraprenderne di nuove.

Esistono infatti anche in Europa numerosi paesi che presentano regimi fiscali meno impositivi di quello italiano, in cui la pressione fiscale totale si attesta a livelli decisamente più bassi, o che si presentano in generale più flessibili o più snelli anche dal punto di vista burocratico degli adempimenti necessari.

Tra questi, ad esempio, c’è quello del Regno Unito, che si presenta molto diverso da quello italiano sotto numerosi punti di vista.

A partire dalla creazione della Comunità Europea, nel 1993, quando sono state aperte le frontiere tra i diversi stati del Vecchio Continente, ogni cittadino europeo ha la possibilità di creare una impresa in un altro stato membro senza la necessità di risiedervi, con l’obbligo però di attenersi al diritto societario nazionale. Si tratta di una norma riconosciuta sia dal diritto comunitario che da quello nazionale.

Chi vuole creare una società nel Regno Unito, dunque, ha la possibilità di farlo e al tempo stesso di godere delle condizioni fiscali societarie in vigore nel paese. Ma quali sono queste condizioni? Quali sono cioè le tasse a cui sono soggette le società e le imprese che hanno la loro sede legale nel Regno Unito?

Tassazione imprese e società a Londra

Per una corretta analisi del sistema di tassazione inerente le società e le imprese che abbiano sede legale nel Regno Unito o che si trovino anche fisicamente in Gran Bretagna, mettiamo caso a Londra, è necessario in primo luogo tracciare un rapido punto delle diverse tipologie di società che esistono in Inghilterra, che hanno nomi e caratteristiche differenti da quelli italiani. 

Le principali tipologie di società esistenti nel Regno Unito

Le principali tipologie di società esistenti nel Regno Unito sono almeno tre:

  • la Public Limited Company – PLC – molto simile ad una società anonima come se SA presenti in altri paesi europei
  • la Limited Liability Partnership – LLP
  • la Private Limited Company – LTD – molto simile ad una società a responsabilità limitata Srl.

L’attività delle presenti società in Gran Bretagna è regolata da un testo fondamentale, il “Company’s Act of 1985”, il codice relativo al diritto britannico sulle società, modificato nel 1989 per permettere un’armonizzazione totale a livello comunitario, che regola il funzionamento delle Public e Private Limited Companies e delle Limited Liability Partnership.


Una delle società più vantaggiose e semplici da gestire che vi sono nel Regno Unito è però la LTD, Private Limited Companies, che offre numerosi vantaggi all’amministratore e agli azionisti sia sul piano della loro responsabilità in caso di fallimento dell’impresa che sulle condizioni di liberazione del capitale.Vediamo quindi quali sono nello specifico i vantaggi di questa tipologia di società e quale è in generale il tipo di tassazione a cui è sottoposta.

La tassazione di una Private Limited Company – LTD – nel Regno Unito

Una Private Limited Companies – LTD – in Gran Bretagna può godere di alcuni specifici vantaggi a livello giuridico e fiscale sin dal suo primo momento di costituzione. Tra questi i principali sono:

  • l’assenza della presentazione dell’atto notorio, con l’apporto e la liberazione del capitale non regolamentato e non tassato
  • l’assenza di un forfait minimo di imposta da pagare all’avvio del’impresa o in caso di perdite – al contrario, in altri regimi fiscali tasse e spese sono richieste prima ancora della definizione dei profitti
  • adempimenti burocratici più semplici, rapidi e poco onerosi
  • una fiscalità piuttosto vantaggiosa
  • responsabilità giuridica dei dirigenti limitata al valore delle azioni sottoscritte
  • possibilità di anonimato dei dirigenti o dei proprietari.

Dal punto di vista fiscale, quindi, un LTD sarà ogni anno soggetta ad un certo quantitativo di tasse deciso dal governo, che può andare a ritoccare di anno in anno le aliquote delle imposte, pur restando all’interno di limiti di palese vantaggio rispetto al altri stati. Per rendere meglio l’idea, ad esempio, nel corso del 2013 le società di questo tipo, le LTD sono state soggette ad una tassazione pari a:

  • una tassazione del 20 per cento sugli utili – pari al giro d’affari totale meno le spese autorizzate – delle piccole società fino a 300 mila sterline
  • una tassazione del 23 per cento sugli utili delle medie società comprese tra 300 mila e 1 milione e 500 mila sterline
  • una tassazione al 23 per cento sugli utili delle grandi società, con fatturato oltre 1 milione e 500 mila sterline.

L’IVA nel Regno Unito

Una delle principali tasse che si pagano nel Regno Unito su imprese e società è poi la corrispondente britannica dell’IVA, l’imposta sul valore aggiunto e anche la principale tra le imposte indirette, che in Gran Bretagna prende il nome di VAT o Value Added Tax.

Nel Regno Unito la VAT si applica su beni e servizi – Taxable Supplies – venduti all’interno del territorio nazionale da soggetti considerati tassabili, ovvero:

  • individui
  • associazioni
  • organizzazioni non incorporate – Association, Trust o charity
  • società limited.

Si considerano dunque Taxable Supplies in Inghilterra i redditi finanziari e i redditi mobiliari della società, che comprendono le azioni di vendita, affitto o prestito di beni. Normalmente questi redditi – Positive Rated – sono tassati al 15 per cento o al 5 per cento, vi sono poi categorie di beni non tassati – Zero Rated – o esonerati – Exempt Supplies – e entrate che non sono affatto soggette a VAT.

In Gran Bretagna è necessario aprire la partita IVA, infine, solo se il proprio fatturato supera le 56 mila sterline in 12 mesi o se subisce incrementi oltre le 58 mila nel giro di 30 giorni. Esistono però anche regimi speciali applicabili nel caso dell società che non superano un fatturato di 600 mila sterlina, per il quale si applica la forma agevolata del cash accounting scheme.

 






Tags:

Lascia una risposta