Tasse sulla casa eccessive, si demolisce

6 ottobre 2014 09:180 commenti

La casa è ormai considerata un salasso, è tartassata dalle tasse al punto che i proprietari, sempre più spesso, decidono di passare alla demolizione perché anche rinunciarvi ha un costo. Ne parla Confedilizia.

Confedilizia lancia l’allarme: le tasse sulla casa, la crisi economica che ha inciso sul tenore di vita degli italiani e il continuo calo dei prezzi degli immobili, fanno sì che i proprietari delle case decidano sempre più di lasciarle allo stato perchè non ce la fanno con le tasse. In pratica rinunciano alla loro proprietà.

DemolizioneFabbricati

Il mattone non è un investimento, quindi, tutt’altro, se come dice Confedilizia, sono aumentate in modo vertiginoso le richieste di informazioni per la rinuncia alla casa. Nella pratica i proprietari scelgono sempre più spesso di demolire o di rendere l’abitazione inagibile. Stratagemmi che consentono di non pagare le tasse. Nel Nordest del paese, per esempio, si scoperchiano i capannoni abbandonati così che non si debbano pagare per queste proprietà né l’Imu né la Tasi. Allo stesso modo aumenta la cancellazione degli immobili dal catasto.


> Perché si parla di prezzi delle case in calo

Confedilizia è costretta ad aiutare i cittadini nella distruzione del patrimonio immobiliare e lancia un appello, quello a non tassare più gli immobili che non producono reddito. Con questo piccolo stratagemma si potrebbe operare l’inversione di tendenza sperata.

Generalmente le case che sono demolite sono quelle avute in eredità dai parenti che magari si trovano in paesini ormai poco popolati, oppure le seconde case che neanche sul mercato potrebbero valere qualcosa. Chi rinuncia, di solito sono i cinquantenni che hanno perso il lavoro e non ce la fanno a sostenere tutte le spese.






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