Tracollo Borse dopo esito elezioni 2013

26 febbraio 2013 17:380 commenti

Una vera e propria reazione a domino. La conseguenza del fatto che all’estero i mercati sono preoccupati per l’ingovernabilità attuale dell’Italia è una: il tracollo delle borse. Un tracollo generale, che va contestualizzato però nei minimi dettagli.

In Francia, Parigi lascia lungo il tragitto il 2,3%. In Germania, Francoforte cede l’1,9%, mentre in Gran Bretagna Londra perde l’1,3%.


Per quanto riguarda invece Milano, Piazza Affari è naturalmente una delle borse più colpite. Soffrono moltissimo i titoli bancari, i quali sono stati penalizzati dall’aumento dello spread. I ribassi superano anche il 10%, mentre gli stop temporanei sono molteplici. In stand by ci vanno “Banca Intesa”, al-10,4%, Unicredit (che perde l’8,3%) e Mediobanca (che perde il 7,4%) .

Malissimo anche Generali (sotto del 6,15%), Enel (sotto del 5,21%), Mediaset (sotto del 5,58%),  Fiat (sotto del 4,2%), Telecom (sotto del 6,41%) e Finmeccanica (sotto del 5,11%).

Calo valore debito aziende

Come se non bastasse, è sceso sui mercati, di concerto con i titoli di Stato, anche il valore del debito delle aziende italiane. Salgono invece i credit default swap, ovvero le assicurazioni sull’insolvenza, sull’Italia e le altre imprese.

Il parere degli analisti e delle banche

Tutti gli analisti si sono espressi in maniera negativa per quanto concerne l’esito delle elezioni. Le grandi banche d’affari, intanto, prevedono una fase di grande instabilità sui mercati e un rialzo dello spread.






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