Tremonti il bilancio italiano è sicuro, dimissioni non se ne parla

25 settembre 2011 08:330 commentiDi:

“Siamo messi molto meglio di quanto si possa immaginare,  i nostri conti sono valutati positivamente. Abbiamo fatto molto più di altri, ora dobbiamo fare di meno. Ma bisogna fare di più per la crescita, attraverso un’azione collettiva”. Ha dichiarato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, durante i lavori al Fondo Monetario Internazionale (FMI).

“L’Italia come al solito è molto meglio vista da fuori che da dentro la stessa Italia. I nostri conti pubblici sono valutati in modo molto positivo. Sia sul fronte del consolidamento sia dell’avanzo primario. Abbiamo fatto molto di più di altri Paesi e per questo adesso dobbiamo fare molto di meno di altri Paesi. Certo, adesso bisogna fare di più sul lato della crescita e per questo serve un’azione collettiva”. Ha spiegato Tremonti.


Poi alla domanda posta dai giornalisti durante la conferenza stampa finale “Scusi,signor ministro, se ne va o resta?”, Giulio Tremonti resta in silenzio, evita di rispondere a quell’interrogativo. Ma si limita a replicare: “Qui si parla del Fondo, dell’Italia nel Fondo e quindi cortesemente la pregherei di rispettare questo tipo di convenzione che da sempre abbiamo qua”.

Tremonti, poi, ribadisce sui punti di forza dell’economia italiana battendo sul fatto che si tratta della seconda manifattura d’Europa. “La crisi continua, l’epicentro è l’Europa. Ma l’Europa può farcela. Bisogna però evitare un errore di metodo e di strategia. Siamo in una realtà straordinaria che non può essere gestita con mezzi ordinari. Servono interventi straordinari. Per quel che riguarda la costruzione dell’Europa – riferendosi agli impegni assunti dai governi al vertice dello scorso 21 luglio – sono convinto che il tempo sia strategico e fondamentale”. Ha concluso il ministro dell’Economia.

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Ultimo aggiornamento 25 settembre 2011 ore 10,33






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